Spray al peperoncino all'Hollywood di Milano, contusa una 20enne

Lombardia
L'Hollywood (Agenzia Fotogramma)

Attorno alle 2:30 due persone hanno spruzzato lo spray all'interno del locale. Subito sono state aperte le porte per far uscire la gente dalla discoteca. Il Codacons: "Indagare per tentata strage"

La scorsa notte a Milano, nella discoteca Hollywood in zona corso Como, una ragazza è rimasta leggermente contusa e altri due intossicati, dopo che è stato spruzzato in pista dello spray al peperoncino. Dalle prime testimonianze raccolte dai carabinieri, attorno alle 2:30 due persone hanno spruzzato lo spray all'interno del locale - in una serata dedicata alla settimana della moda - e sono scappate. Subito, alcuni dei presenti hanno segnalato alla security un odore molto fastidioso e i gestori hanno immediatamente deciso di fermare la musica, accendere le luci e aprire le porte per far uscire la gente dal locale.

L'evacuazione

Le persone si sono subito dirette verso le uscite. Durante l'evacuazione, una 20enne è caduta su un fianco, complice forse anche la pioggia, ed è rimasta contusa. La ragazza è stata trasportata al Policlinico. Insieme a lei, in ospedale è stato accompagnato anche un ragazzo di 18 anni, di origini marocchine, il quale è rimasto coinvolto in una rissa in strada e non si trovava all'interno del locale, a differenza di quanto riportato inizialmente dalle agenzie di stampa.

Le indagini

Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della Compagnia Duomo, al lavoro per risalire agli autori del gesto anche attraverso le immagini riprese dalle telecamere.
In ogni caso, sembra che la quantità di spray spruzzato, probabilmente verso terra, sia stata modesta, dato che nella sala piena di gente solo in pochi lo hanno avvertito e non ci sono state scene di panico. Inoltre, anche il piano di evacuazione ha funzionato, tanto che un’ora più tardi la discoteca era già riaperta.

Codacons: "Indagare per tentata strage"

Sulla vicenda il Codacons chiede di indagare per tentata strage: "Chiediamo alla magistratura di indagare per il grave reato di tentata strage - afferma il presidente Carlo Rienzi - Quanto avvenuto all' Hollywood avrebbe potuto avere conseguenze tragiche, ed è evidente che chi ha spruzzato lo spray era pienamente consapevole dei possibili effetti del suo gesto. Crediamo sia giunta l'ora di equiparare spray al peperoncino e prodotti analoghi alle vere e proprie armi, poiché si tratta di prodotti estremamente pericolosi che possono avere conseguenze pesanti sull'incolumità dei singoli e su quella collettiva".

Anpf: "Spray è un’arma: limitare la vendita"

Sull’episodio è intervenuta anche l’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia (Anpf) tramite il suo portavoce, Girolamo Lacquaniti, il quale ha ribadito "la necessità che si intervenga al fine di introdurre limiti alla vendita dei cosiddetti spray anti aggressione. Non sono in dubbio - spiega Lacquaniti - le finalità positive di consentire alle donne di avere uno strumento di difesa, quello che purtroppo è certo, come avevamo più volte rappresentato, è l'utilizzo criminale da parte di soggetti, spesso anche con precedenti penali, che hanno, come tutti, minori compresi, libero e immediato accesso a quella che comunque è da considerarsi un'arma. Le nostre proposte - conclude il portavoce dell'Anfp - sono semplici: divieto di vendita ai minori di anni 18, numero identificativo su ogni bomboletta che consenta un abbinamento con l'acquirente, possibilità di vendita solo in armerie o in apposti esercizi espressamente autorizzati che avranno l'onere di identificare con documento l'acquirente".

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