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Milano, Cesare Battisti ricorre in Cassazione: "Ergastolo illegittimo"

I titoli di Sky Tg24 delle ore 13 del 4/06

1' di lettura

Il ricorso si riferisce alla decisione dei giudici di Milano, i quali hanno predisposto la mancata commutazione dell'ergastolo in 30 anni per l'ex Pac

Il legale di Cesare Battisti ha presentato un ricorso in Cassazione sostenendo l'illegittimità della mancata commutazione dell'ergastolo in 30 anni di carcere per l'ex terrorista, arrestato a gennaio in Bolivia e consegnato all'Italia per scontare la pena per i quattro omicidi commessi. Il ricorso preparato dall'avvocato Davide Steccanella si riferisce alla decisione dei giudici della Corte d'Assise d'Appello di Milano che hanno rigettato l'istanza di commutare la condanna. Secondo il difensore bisognava applicare la procedura di estradizione dal Brasile perfezionata dal dicembre scorso con la condizione che la pena da scontare fosse di 30 anni.

La decisione della Corte d'Assise d'Appello di Milano

Nella sentenza i giudici, in seguito a un incidente di esecuzione, in linea con il pg Antonio Lamanna, avevano rigettato l'istanza della difesa dell'ex Pac, confermando l'ergastolo per Battisti. La Corte d'Assise d'Appello di Milano aveva anche stabilito che l'ex terrorista avrebbe potuto godere, a tempo debito e dopo un concreto percorso di rieducazione, dei benefici penitenziari.

Il ricorso

Nelle 31 pagine del ricorso l'avvocato sostiene che, al di là di quanto accaduto in Bolivia, Paese da cui Battisti è stato espulso, secondo la difesa, senza il rispetto delle norme internazionali (Patto sui diritti civili) e senza le conseguenti garanzie, il 13 gennaio scorso la procedura di estradizione con il Brasile era perfezionata dal 14 dicembre precedente e andava rispettata con anche la commutazione della pena dall'ergastolo a 30 anni. Secondo quanto sostenuto nel ricorso, è stato violato il "principio di buona fede internazionale" sancito dalla legge del 1974 che ha ratificato la Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati. Inoltre una volta perfezionata la procedura di estradizione "il soggetto assume la qualifica giuridica di estradato a tutti gli effetti, status giuridico che non viene certamente meno a seconda del luogo ove venga successivamente fermato". Nel caso di Battisti, "non risultava affatto incompatibile con un successivo allontanamento da parte di altro Stato (Bolivia)" dove è stato fermato e poi consegnato alla polizia italiana per essere poi trasferito a Ciampino e infine in carcere in Sardegna.

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