Milano, cadavere carbonizzato: omicida arrestato in Francia

Lombardia
'Mateo' in aeroporto con la polizia

A darne notizia è stato il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. L'uomo era destinatario di un mandato d'arresto europeo. Verrà estradato a Fiumicino

"La cooperazione con la Francia porta grandi risultati. È atteso in queste ore - dopo poco più di tre settimane dal mandato d'arresto europeo spiccato nei suoi confronti - il ritorno in Italia del cittadino colombiano Dilan Mateus Cardennas, detto 'Mateo', ricercato per il terribile omicidio del suo giovane connazionale Cristian Giovanny Tautiva Hernandez, ucciso il 30 marzo nel quartiere Bovisasca, a Milano". Lo annuncia in un post su Facebook il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Il corpo della vittima, colombiana, 22 anni, era stato tagliato a pezzi e bruciato, per poi essere abbandonato tra i rifiuti in via Cascina dei Prati, a Milano.

"Tempi record"

"La collaborazione tra le Autorità giudiziarie italiane e francesi, nonché tra il ministero della Giustizia italiano e quello francese, oltre che tra forze di polizia, ha portato a una positiva conclusione della procedura di mandato di arresto europeo in poco più di 3 settimane dal presunto reato commesso. Siamo di fronte a tempi record", scrive il ministro. "Un ringraziamento alle autorità e alle forze di polizia italiane e francesi e agli uffici del ministero che lavorano senza sosta affinché nessuno possa sottrarsi alla giustizia italiana".

'Mateo' scortato da Scip

Mateus Carddenas Dilan è arrivato oggi, venerdì 26 aprile, alle 13.15, all'aeroporto di Fiumicino (Roma), con un volo di linea da Parigi, scortato da personale dello Scip, il Servizio per la Cooperazione Internazionale. Il 21enne colombiano è stato arrestato lo scorso 2 aprile a Rungis, a sud di Parigi, nelle vicinanze dell'aeroporto di Orly. Insieme con altri due connazionali, è ritenuto l'autore dell'omicidio del 22enne. 

La fuga

'Mateo' era fuggito da Milano la domenica mattina successiva al delitto, con un volo diretto in Francia, ma le immediate ricerche della squadra mobile, in collaborazione con la rete dello Scip, che ha attivato i collaterali francesi, ne hanno permesso l'immediata individuazione e il fermo per l'estradizione. In ottemperanza al mandato d'arresto europeo, all'arrivo nello scalo aereo romano, negli Uffici di Polizia di Frontiera Aerea è stato sottoposto a fotosegnalamento, ed è stato poi condotto negli uffici di polizia giudiziaria per la notifica degli atti. Successivamente verrà condotto in carcere, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria milanese.

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