Sondrio, uccide la sorella anziana: concessi i domiciliari

Lombardia
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Così il 73enne, Giulio Paganoni: "Non ce la facevo più. Amavo mia sorella, ma non sapevo più occuparmi di lei come dovevo. Per questo l'ho uccisa e poi volevo ammazzarmi"

Sono stati concessi gli arresti domiciliari a Giulio Paganoni, 73 anni, che lunedì 8 aprile ha ucciso la sorella convivente Andreina di 87 anni, con seri problemi di salute. Secondo quanto emerso dalle indagini, il pensionato l'ha uccisa strangolandola con un foulard nella loro casa in via Torelli, a Sondrio.

L'interrogatorio

Il 73enne, davanti al Gip e al procuratore Claudio Gittardi, ha raccontato la tragedia: "Non ce la facevo più, mi sono trovato in un tunnel da cui non riuscivo a uscire. Amavo mia sorella, ma non sapevo più occuparmi di lei come dovevo. Avevo anche assunto una badante, ma non era all'altezza. L'ho mandata via sabato e mi sono ritrovato di nuovo da solo. Per questo l'ho uccisa e poi volevo ammazzarmi, ma non ho fatto in tempo perché a casa è arrivata la polizia". L'uomo è stato trattenuto al telefono da un poliziotto, per dare il tempo ai colleghi di raggiungere il suo alloggio. All'interno, sul tavolo della cucina, un foglio di scuse e i soldi per pagare i funerali di entrambi. Non voleva gravare su un fratello che abita a Milano.  

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