Milano, donna operata per un'ernia non cammina: chirurghi a giudizio

Lombardia
Foto di archivio (Getty Images)

La donna era stata operata a giugno presso l'ex clinica Santa Rita, ma durante l'intervento di discectomia le viti sarebbero state mal posizionate. A processo andranno Alberto Maleci ed Emanuele Monti

Alberto Maleci, docente di neurochirurgia presso l'Università di Cagliari, ed Emanuele Monti, suo secondo operatore in sala operatoria, sono stati mandati a giudizio, con decreto di citazione diretta, dal PM di Milano Francesco De Tommasi. I due chirurghi avrebbero commesso a giugno 2018 un presunto errore in sala operatoria, a causa del quale una donna di 45 anni, residente in Sardegna e sofferente di ernia del disco, probabilmente non tornerà più a camminare. Il dottor Maleci dal 2016 fa parte dell'équipe neurochirurgica in via Jommelli all'Istituto Clinico Città Studi, ex Santa Rita, dove la donna è stata operata, ed esercita anche a Cagliari, a Forte dei Marmi e presso il Centro Oncologico Toscano. Il processo si aprirà davanti al giudice monocratico della V sezione penale del Tribunale il prossimo 20 novembre.

Il decorso post-operatorio

L'accusa è di lesioni gravi colpose per il mal posizionamento di alcune viti nel corso dell'operazione. La donna è sulla sedia a rotelle, ed è costretta ad assumere massicce dosi di farmaci a base di oppiacei per alleviare i forti dolori. Dopo una serie di consulenze specialistiche, la 45enne è stata sottoposta a un nuovo intervento per la rimozione delle viti anche se, ha riferito l'avvocato della donna, Antonio Secci, non si sa ancora se potrà camminare di nuovo.

Altri due presunti casi

L'indagine è nata dall'esposto della donna. Il suo avvocato depositerà a breve le denunce per altri due casi di pazienti operati da Maleci a Milano, e che ora non riescono a camminare. Si tratta di un 34enne e un 50enne, venuti a Milano dalla Sardegna presso la ex clinica Santa Rita per essere sottoposti a intervento, il primo un anno fa e l'altro un anno e mezzo fa: anche loro non riuscirebbero più a camminare per i dolori. 

Il capo d'imputazione

Come si legge nel capo di imputazione, Maleci, assieme a Monti, ha effettuato un intervento chirurgico di discectomia, cioè la rimozione chirurgica della parte danneggiata di un'ernia del disco, con il "posizionamento di cage", uno speciale spaziatore. "Le viti di destra", però, sarebbero state "collocate all'esterno del corpo vertebrale", andando a toccare le "radici nervose". Da qui, secondo la ricostruzione del PM, la signora ha dovuto ricorrere a visite specialistiche per i continui dolori che "le impedivano (...) la deambulazione". In alcuni casi, la 45enne riusciva a camminare, ma solo con un busto di sostegno. In un certificato medico rilasciato alla paziente, lo stesso professor Maleci ha parlato di "viti fuoriuscite dall'asse".

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