Milano, poste quattro nuove pietre al Giardino dei Giusti

Lombardia
Il Giardino dei Giusti a Milano (Agenzia Fotogramma)

Il sindaco Sala, presente alla cerimonia, sulle diatribe riguardo i lavori di riqualificazione ha dichiarato: “Ci sarebbe stata bene qualche polemica in meno. Detto questo, guardiamo avanti perché questo è uno spazio straordinario” 

Quattro nuove pietre sono state poste, questa mattina, al Giardino dei Giusti, al Monte Stella, a Milano. Le pietre sono dedicate all'intellettuale ungherese István Bibó, a Simone Veil, ebrea francese sopravvissuta alla Shoah, a Wangari Maathai, attivista e ambientalista keniota, prima donna africana a ricevere il Premio Nobel per la Pace nel 2004 e a Denis Mukwege, medico congolese che da anni assiste le donne vittime dello 'stupro come arma di guerra', Premio Nobel per la Pace nel 2018.

Le parole del sindaco Sala

Presente alla cerimonia anche il primo cittadino del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala, che nell’occasione, riguardo alle polemiche relative ai lavori di riqualificazione del Giardino, che erano stati bloccati momentaneamente dal ministero dei Beni Culturali, ha affermato: “Vedendo come sono i lavori mi chiedo se non ci sarebbe stata bene qualche polemica in meno. Detto questo, guardiamo avanti perché questo è uno spazio straordinario ed è uno spazio proiettato nel futuro. Molto importante per la città che ha trovato diffusione in tanti Paesi del mondo, per cui basta con le polemiche. L'idea è di dare l'esempio ai ragazzi su cosa vuol dire stare dalla parte del bene”.

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