Brescia, insulti dei genitori a baby arbitro durante partita basket: coach ritira squadra

Lombardia
Foto di archivio (ANSA)

L'allenatore dell’Amico Basket Carpenedolo ha ritirato la propria squadra Under13 dopo che i genitori della squadra avversaria hanno iniziato a insultare l'arbitro 14enne

Di fronte alle proteste e agli insulti dei genitori della squadra avversaria nei confronti dell'arbitro di soli 14 anni, il coach ha ritirato i propri ragazzi, nonostante il vantaggio di dieci punti. Raccoglie consensi sui social Marco Giazzi, coach dell'Under13 dell'Amico Basket Carpenedolo (Brescia), che ha chiesto di omologare la sconfitta della propria squadra per 0-20 malgrado il vantaggio, perché "oggi più che mai abbiamo bisogno di segnali forti nello sport giovanile". Lo ha scritto lo stesso allenatore su Facebook, raccontando l'episodio avvenuto ieri, domenica 20 gennaio, nella palestra di Carpenedolo.

La vicenda

Una partita in casa, "col miniarbitro classe 2005 che calca i parquet per le prime volte". Subito piovono proteste dagli spalti. La squadra di Giazzi, dopo sei sconfitte consecutive, è in vantaggio. Nel terzo quarto, spiega Giazzi, "un mio giocatore fa un fallaccio non fischiato. E giù insulti". Allora chiama un time out e chiede ai genitori di smettere di protestare. "La risposta non tarda. 'Vergognati, deficiente, non devi dire a noi quello che dobbiamo fare' - racconta ancora Giazzi - Ritiro la squadra e spiego ai ragazzi la scelta. Non è colpa loro. Non hanno perso i ragazzi in campo... ma il basket, lo sport". 

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