Varese, delitto mani mozzate: ergastolo anche per omicidio moglie

Lombardia
Foto di Archivio (Agenzia Fotogramma)

Ergastolo per Giuseppe Piccolomo per l'omicidio della moglie Marisa Maldera, morta nel 2003 carbonizzata nell'auto guidata dall'imputato. Era già stato condannato all'ergastolo per avere ucciso nel 2009 la pensionata Carla Molinari, mozzandole le mani

La Corte d'Assise del Tribunale di Varese ha condannato all'ergastolo Giuseppe Piccolomo per l'omicidio della moglie Marisa Maldera, morta nel 2003 carbonizzata nell'auto guidata dall'imputato. Piccolomo era già stato condannato all'ergastolo per avere ucciso nel 2009 la pensionata Carla Molinari, ex tipografa di 82 anni, a Cocquio Trevisago (Varese), mozzandole anche le mani.

Le dichiarazioni

"Finalmente nostra madre ha avuto giustizia. Da anni sosteniamo che fu lui ad ammazzarla", le prime parole pronunciate dalla figlia di Marisa Maldera e Piccolomo, Tina, subito dopo la sentenza di condanna all'ergastolo del padre per omicidio volontario. La donna ha poi ringraziato la Procura Generale per aver riaperto il caso sulla morte della donna: "Grazie a Carmen Manfredda, grazie alla giustizia che ha finalmente portato alla luce la verità". L'avvocato difensore di Piccolomo, Stefano Bruno, ha annunciato il ricorso in appello.

La difesa: "La sentenza va annullata"

"Sulla sentenza ha indubbiamente pesato la storia del mio cliente, il suo passato, ma è una sentenza che va annullata", il commento dell'avvocato Stefano Bruno, difensore di Giuseppe Piccolomo. "Per istruire il caso sono state investite risorse notevoli, ecco un altro motivo per cui la sentenza non poteva essere diversa da così", ha aggiunto il legale.

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