Omicidio di Brusio, a Milano Cojocaru condannato a 30 anni

Lombardia
Foto di archivio (ANSA)
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Condannato in Appello a trent'anni il 39enne che uccise i coniugi Ferrari a Brusio, in Svizzera. Il mandante era già stato condannato a 23 anni

La Corte d'Appello di Milano ha riformulato la condanna nei confronti di Ruslan Cojocaru, il 39enne moldavo residente a Riccione, in provincia di Rimini, già condannato con il valtellinese Ezio Gatti, 48, per il duplice omicidio avvenuto a Brusio, in Svizzera, a pochi chilometri dal confine con Tirano, in provincia di Sondrio. Le indagini furono condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Sondrio. Il processo di primo grado fu celebrato nel capoluogo valtellinese.

La vicenda

Cojocaru è ritenuto colpevole del duplice omicidio dell'imprenditore Giampiero Ferrari, 61 anni, e di sua moglie Gabriella Plozza, 60. Gatti invece è considerato il mandante di quello che doveva essere un raid a scopo estorsivo dovuto a pessimi affari stretti con le vittime. Il raid poi divenne una mattanza il 21 novembre 2010.

La decisione dei magistrati

La Corte di Cassazione, a febbraio, aveva rispedito ai colleghi di Milano la sentenza di secondo grado: ora i togati del capoluogo lombardo hanno giudicato il solo moldavo unicamente per l'aggravante della crudeltà. Per Ezio Gatti, invece, ci fu la conferma del verdetto in Appello a 23 anni. La decisione dei giudici milanesi ha cancellato l'ergastolo e condannato Cojocaru a 30 anni di reclusione, escludendo l'aggravante della crudeltà e confermando invece la tesi per cui si trattò di un delitto d'impeto.

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