Bergamo, infezione contratta durante intervento: condannato ospedale

Lombardia

Il Tribunale di Bergamo ha riconosciuto, a un uomo di 43 anni, un risarcimento di oltre 60mila euro per un'infezione contratta in un intervento dopo una frattura scomposta di tibia e perone

A un uomo di 43 anni è stato riconosciuto, dal Tribunale di Bergamo, un risarcimento di oltre 60mila euro per un'infezione contratta in un intervento dopo una frattura scomposta di tibia e perone, durante una partita di calcio. Un risarcimento che sarà corrisposto della Casa di Cura Humanitas Gavazzeni. La struttura, secondo i consulenti del giudice, è responsabile del fatto che l'uomo aveva contratto "un'infezione da stafilococco aureo" in occasione dell'intervento. Infezione affrontata poi in malo modo e tardivamente.

L'incidente

L'incidente era accaduto il 17 marzo del 2010 e l'uomo, che aveva 35 anni, era stato sottoposto a un intervento di riduzione e osteosintesi. Le condizioni erano peggiorate e gli era stata diagnosticata "un'infezione cronica da stafilococco aureo in sede di recente frattura biossea ed osteosintesi". Nel luglio del 2010 l'uomo aveva subito un altro intervento chirurgico e nel settembre successivo un nuovo ricovero al Sacco di Milano per "osteomielite cronica da stafilococco aureo meticillino sensibile" per la cui cura era stato costretto ad altri interventi e aveva riportato danni permanenti.

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