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Padre brucia casa a Sabbioneta: accusato di omicidio aggravato

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2' di lettura

L’uomo è stato posto in stato di fermo dai Carabinieri di Mantova e dalla Polizia Stradale di Casalmaggiore e ora si trova in carcere. Non è stata ancora fissata la data dell'autopsia sul corpo del figlio

È accusato di omicidio aggravato e incendio Gianfranco Zani, l’uomo di 52 anni che a Sabbioneta, nel Mantovano, ha dato fuoco alla casa dove viveva la moglie per farle pagare l’intenzione di lasciarlo. L'incendio ha causato la morte per soffocamento del figlio Marco di 11 anni, che stava riposando in camera da letto.
Si trovano ancora ricoverati presso l'ospedale Oglio Po di Casalmaggiore, invece, la mamma e i due figli, sfuggiti al tentativo di vendetta di Zani. Le condizioni della donna e dei minori, uno di 17 e l'altro di 4 anni, non destano preoccupazioni, ma sono ancora sotto shock. Rimarranno ancora alcuni giorni in ospedale, poi si deciderà se farli tornare a casa o affidarli a una struttura protetta.

L’uomo è in stato di fermo

Zani è stato posto in stato di fermo dai carabinieri di Mantova e dalla polizia stradale di Casalmaggiore e, ora, si trova in carcere, a disposizione delle Autorità Giudiziaria di Cremona, per la convalida del provvedimento di restrizione della libertà personale, e di Mantova, per il prosieguo delle indagini. L'uomo, finora, ha fatto scena muta: da lui nemmeno una parola sul perché del gesto. Diventa fondamentale, a questo punto, l'interrogatorio da parte del Gip di Cremona per convalidare o meno l'arresto con l'accusa di omicidio volontario, che si dovrà tenere entro 48 ore dal fermo, avvenuto nel tardo pomeriggio di giovedì 22 novembre.

La Procura aveva richiesto una misura più pesante

La Procura di Mantova aveva chiesto una misura cautelare diversa e più pesante, rispetto al provvedimento di divieto di avvicinamento all'abitazione della moglie, nei confronti di Zani. Il Gip aveva però rigettato la richiesta, disponendo il provvedimento che è stato poi infranto dall'uomo.
"E' in crescita il fenomeno della violenza grave nell'ambito familiare", spiega il procuratore generale di Brescia-Bergamo-Mantova-Cremona, Pierluigi Maria Dell'Osso. "L'aumento dei casi di violenza è un fenomeno che genera allarme sociale. Bisogna pensare alle strategie di prevenzione migliore", ha poi aggiunto Dell'Osso.  

Il commento di Matteo Salvini

"Come si fa a essere così cattivi??? Una preghiera per te Marco, piccolo angelo innocente, questo mondo infame non ti meritava". Così il ministro degli Interni, Matteo Salvini, ha commentato, attraverso il proprio profilo Twitter, la tragedia di Sabbioneta. Il vicepremier ha concluso il proprio post con l'immagine della mani giunte in preghiera.

Data ultima modifica 23 novembre 2018 ore 16:16

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