Milano, stalking: minaccia la ex e il nuovo compagno, arrestato

Lombardia
Immagine d'archivio (ANSA)

Un uomo di 36 anni di origini egiziane è stato arrestato con l’accusa di atti persecutori nei confronti della sua ex compagna, un’italiana, e dell’attuale compagno di lei 

Un uomo di 35 anni di origini egiziane, incensurato e titolare di una ditta di pulizie, è stato arrestato dagli agenti della polizia di Stato di Milano, Divisione Anticrimine, con l’accusa di atti persecutori nei confronti della sua ex compagna, un’italiana, e dell’attuale compagno di lei. L’uomo era già destinatario di un provvedimento di ammonimento da parte del Questore di Milano, uno strumento che consente alla vittima di segnalare il proprio persecutore senza imbarcarsi in un processo. L’uomo tuttavia ha perseverato nei suoi atteggiamenti vessatori, e, a seguito di una complessa attività investigativa dell’Ufficio Stalking, maltrattamenti e minori della Divisione Anticrimine, nei suoi confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Il calvario della vittima

La relazione con l'italiana di 50 anni è iniziata nel 2010, dopo quattro anni la donna ha deciso di interrompere il rapporto ed è iniziato il suo calvario. In un primo momento l'uomo, che durante il fidanzamento non era mai stato violento, ha dato segnali di insofferenza senza spingersi oltre il muro dello stalking. È diventato un molestatore ostinato, pericoloso e perseverante dall'inizio del 2018, quando la sua ex compagna si è fidanzata con un altro uomo. Per mesi l'ha perseguitata con appostamenti continui, messaggi offensivi, minacce di morte nei suoi confronti e dei suoi cari. È riuscito perfino ad avere accesso al suo cellulare pagando un informatico che per sei mila euro ha hackerato le conversazioni.

Il primo ottobre l’ammonimento

A settembre, la donna si è presentata in questura per sporgere denuncia e chiedere un ammonimento del questore, raccontando di essere stata costretta a cambiare il suo stile di vita. Alcuni giorni a settimana, infatti, dormiva da amiche per evitare di incrociare il suo stalker. L'ammonimento è arrivato il primo ottobre. L'egiziano ha partecipato al Protocollo Zeus (una terapia presso un Centro Italiano per la Promozione della Mediazione che dovrebbe migliorare "la gestione delle emozioni" ) e durante le quattro sedute si è mostrato collaborativo. In realtà le minacce sono continuate. L’egiziano infatti aveva minacciato la donna dicendole chiaramente che il giorno dei morti, quando sarebbe andata al cimitero, le avrebbe fatto "una sorpresa". Non ha dato seguito alla promessa ma l'otto novembre è stato arrestato come aggravio della misura dell'ammonimento. Dall'inizio dell'anno l'ammonimento è stato disposto per 86 casi di stalker, 34 maltrattamenti e un episodio di cyberbullismo.

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