Milano, anziana usa spray urticante contro molestatore: condannata

Lombardia
Foto di archivio (Fotogramma)
spray_urticante

Il portiere di un palazzo molesta per anni un gruppo di anziane, una di loro reagisce spruzzandogli in faccia dello spray urticante, ma viene condannata 

Lunedì 29 ottobre un'anziana signora di quasi 88 anni è stata condannata a 8 mesi di reclusione, con pena sospesa, per sver spruzzato in faccia dello spray urticante all'uomo che in passato l'aveva importunata, tanto da essere già stato denunciato dalla stessa donna.

La battaglia a colpi di denunce

Non c'è pace nel condominio di Città Studi, a Milano, dove da anni va avanti una guerra tra il portiere, un eritreo di 45 anni e quattro inquiline ultraottantenni che lo hanno fatto finire sotto processo. Il portiere infatti, è già stato condannato in primo e secondo grado a 1 anno e 2 mesi di carcere, per aver bersagliato con insulti, molestie e dispetti alcune anziane donne del palazzo. Tutto sarebbe nato dopo il rifiuto di una di loro di intrecciare una relazione sentimentale con lui. Lunedì 29 ottobre però, anche una delle anziane signore ha dovuto fare i conti con la giustizia, findendo per essere condannata a 8 mesi di reclusione per aver spruzzato in volto al suo "carnefice" il contenuto di una bomboletta di spray al peperoncino e avere fatto il bis il giorno dopo attraverso il vetro della guardiola. A deciderlo è stato il giudice monocratico della prima sezione penale che ha però concesso all'anziana, classe '31, i benefici della sospensione condizionale e la non menzione della pena.

I processi

Come ha raccontato la quasi 88enne, il 6 marzo 2015, l'uomo le si sarebbe avvicinato da dietro, non tanto per farle del male ma per darle fastidio. La donna, temendo per la sua incolumità ha estratto dalla borsa la bomboletta e gli ha spruzzato in viso la sostanza urticante. Il bilancio è stato una "contusione della faccia, del cuoio capelluto e del collo," del 45enne che a sua volta ha presentato una denuncia nei confronti della vecchietta. La difesa ha annunciato che impugnerà la sentenza. Il portiere invece di recente si è visto confermare in appello la pena inflitta dal tribunale che lo aveva ritenuto responsabile di una serie di 'molestie', iniziate una dozzina di anni fa e diventate con il passare del tempo insostenibili, tali da generare "un fondato timore" tra le ultraottantenni perseguitate e apostrofate con parole poco cortesi.

I continui dispetti denunciati dall'anziana

La signora, assistita dall'avvocato Francesco Pesce, durante il suo interrogatorio ha spiegato in aula di essere "esasperata" dal comportamento "ossessivo" di quel portinaio così "molesto" al punto da aver spaventato lei e le altre condomine e di aver reagito ai suoi continui “attacchi persecutori” per i quali è stato accusato di stalking. Come si legge negli atti giudiziari, l'uomo una volta avrebbe "impedito l'ingresso" nel palazzo degli amici dell'anziana, un'altra volta l'avrebbe "fotografata di nascosto" e un'altra volta ancora non le avrebbe consegnato per oltre un mese la posta, recuperata poi grazie all'intervento dell'amministratore. La donna, disperata ha raccontato che a causa di questa difficile convivenza condominiale, che avrebbe riguardato almeno altre tre signore, ha dovuto "rinunciare ad uscire perché lui la seguiva e le chiedeva dove andasse". L'anziana avrebbe anche cominciato a soffrire di insonnia e a prendere tranquillanti.

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