Varese, picchia moglie e la costringe a falsa denuncia a Busto Arsizio

Lombardia
Immagine di archivio (Agenzia Fotogramma)
Fotogramma_macchina_Polizia

È accusato di aver aggredito e minacciato ripetutamente la moglie sotto effetto di alcol e droga. Per arrestarlo gli agenti di Polizia hanno dovuto buttare giù la porta della sua casa 

Arrestato un uomo di 31 anni per induzione alla calunnia mediante violenza fisica, atti persecutori e violazione della misura di prevenzione. La Polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Busto Arsizio in provincia di Varese. È accusato di aver picchiato e minacciato ripetutamente la moglie sotto effetto di alcol e droga, oltre ad averla costretta a denunciare suo fratello di aggressione e violenza sessuale.

Aggressioni e minacce

Secondo le prime ricostruzioni i motivi sarebbero economici e legati alla gelosia dell’uomo. Quando gli altri suoi familiari hanno scoperto cosa era successo veramente lo hanno denunciato alla Polizia, ma lui ha nuovamente aggredito la moglie e minacciato un amico che ha cercato di soccorrerla. In seguito ha pedinato e minacciato di morte i parenti che lo avevano scoperto. Quando il 25 ottobre gli agenti sono arrivati a casa sua hanno dovuto buttare giù la porta per riuscire ad arrestarlo e portarlo in carcere. 

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