Giornata internazionale del caffè: come si prepara nel mondo

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Dall’espresso italiano al caffè turco, dalla jebena etiope al phin vietnamita: viaggio tra rituali tradizionali e tecniche moderne per preparare una delle bevande più consumate al mondo

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In Italia il caffè è un’istituzione. Una bevanda prelibata presente nella vita quotidiana legata alle tradizioni, al piacere di incontrarsi, all’espediente per trovare un momento di convivialità. Ma la cultura del caffè non è solo appannaggio della nostra penisola: c’è la jebena etiope, il phin vietnamita, e diverse altre tecniche di preparazione a seconda del luogo e delle tradizioni locali. Il 1° ottobre si celebra la Giornata internazionale del caffè, quest’anno sotto il cappello ufficiale delle Nazioni Unite e della Fao. 

 

Dati

Nel 2024 il commercio internazionale di caffè ha superato gli 11 milioni di tonnellate, per un valore di oltre 34 miliardi di dollari. La filiera sostiene inoltre i mezzi di sussistenza di circa 25 milioni di agricoltori e delle loro famiglie. Brasile e Vietnam sono i principali esportatori mondiali. Sono i numeri diffusi dalla Fao in occasione della prima celebrazione ufficiale, dedicata quest'anno alle persone che stanno dietro la produzione di questo prodotto prelibato.

 

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Italia

In Italia il caffè è soprattutto sinonimo di espresso: una piccola quantità di acqua viene fatta passare ad alta pressione attraverso una dose di caffè macinato finemente, producendo una bevanda concentrata e una caratteristica crema in superficie. Nelle case italiane, però, il rito quotidiano è spesso quello della moka. 

Il caffè resta uno degli elementi più riconoscibili della cultura italiana: secondo i dati diffusi alla vigilia della Giornata, nel 2025 in Italia sono state prodotte 424.168 tonnellate di caffè tostato e solubile. Il settore vale 5,9 miliardi di euro e ogni persona consuma in media circa 812 tazzine di espresso all'anno.

Turchia

Qui la preparazione diventa anche un rito sociale. Il caffè turco viene macinato molto finemente e messo in una piccola pentola, la cezve, insieme all'acqua e, secondo i gusti, allo zucchero. Viene riscaldato lentamente fino alla formazione della schiuma e poi servito in piccole tazze, lasciando i fondi sul fondo. La tradizione del caffè turco è stata inserita nel 2013 nella lista UNESCO del patrimonio culturale immateriale dell'umanità. 

 

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Etiopia

L'Etiopia è uno dei Paesi storicamente legati all'origine e alla diffusione del caffè. Nella preparazione tradizionale i chicchi vengono tostati e macinati prima di essere messi nella jebena, un recipiente di terracotta dal quale il caffè viene poi versato nelle piccole tazze. La preparazione può essere lunga e accompagnare un'intera occasione conviviale. Il caffè non è quindi soltanto una bevanda, ma parte di un rituale di ospitalità e condivisione.

Vietnam

Il caffè vietnamita viene spesso preparato con il phin, un piccolo filtro metallico individuale che viene appoggiato direttamente sulla tazza. L'acqua passa lentamente attraverso il caffè e la bevanda viene tradizionalmente accompagnata dal latte condensato zuccherato. Con l'aggiunta del ghiaccio nasce il celebre cà phê sữa đá. È una preparazione che combina un caffè intenso con la dolcezza del latte condensato e che si è affermata come uno dei simboli della cultura del caffè vietnamita.

 

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