Promossa da Coldiretti in occasione dei Mondiali di calcio 2026, l'iniziativa nasce con l'obiettivo di rafforzare la presenza del vino italiano sui mercati internazionali, a partire dagli Stati Uniti. Presentata in anteprima per il Summer Fancy Food di New York, la Nazionale vede protagoniste le più prestigiose denominazioni enologiche
La Nazionale vini italiana è realtà. Promossa da Coldiretti in occasione dei Mondiali di calcio 2026, l'iniziativa nasce con l'obiettivo di rafforzare la presenza del vino italiano sui mercati internazionali, a partire dagli Stati Uniti. Attraverso un'azione di promozione, comunicazione e presidio istituzionale, il progetto ruota attorno a uno dei simboli più identificativi della cultura e del territorio del nostro Paese. Presentata in anteprima per il Summer Fancy Food di New York, la nuova Nazionale vede protagoniste le più prestigiose denominazioni enologiche.
L'iniziativa di Coldiretti
Il progetto punta a raccontare al mondo il valore autentico del vino italiano, che rappresenta non solo un importante prodotto agricolo, ma anche un patrimonio culturale che racchiude storia, tradizioni, paesaggi, biodiversità e lavoro. Dietro ogni bottiglia ci sono territori, famiglie, imprese e comunità che contribuiscono a rendere unico il modello agricolo italiano.
La Nazionale vini italiana
Utilizzando il linguaggio universale del calcio, la Nazionale vini italiana racconta l’Italia del vino: dal Barolo, portiere monumentale e sicuro, al Sagrantino e al Brunello, schierati in difesa, fino al Chianti Classico, regista del centrocampo, al Prosecco, numero dieci, e all’Amarone, fuoriclasse delle grandi occasioni. Una squadra ideale, con la "panchina" lunghissima degli oltre 500 vitigni autoctoni che arricchiscono il patrimonio enologico nazionale e guardano al mondo.