Topolino, Camuncoli e Fru: l'esordio nel mondo Disney al Comicon Napoli

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Vittoria Romagnuolo

PH Vittoria Romagnuolo - Panini Comics

Il disegnatore emiliano ha immaginato l'attore e comico dei The Jackal in versione “pippide”. Per Fru, protagonista di un'avventura di viaggio nei panni di Jean Luke Froow, essere su Topolino era al primo posto nella sua lista di desideri

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Anche quest'anno Panini Comics celebra la sua presenza al Comicon Napoli con una versione speciale di Topolino Magazine realizzata per l'edizione numero ventisei del Festival Internazionale della Cultura Pop, una variant del numero 3675 realizzata da Giuseppe Camuncoli con protagonista il topo più famoso di sempre e Jean Luke Froow, la versione fumetto Disney di Gianluca Fru.
L'incontro, in copertina, è tra i vicoli del centro storico di Napoli, la storia all'interno, Topolino e lo sbandieramento vacanziero, è un'avventura di viaggio, tema a cui l'attore dei The Jackal tiene molto.
Camuncoli e Fru hanno discusso la loro collaborazione, la prima per entrambi con l'universo di Topolino, in un panel al Comicon.
Li abbiamo poi incontrati allo spazio Panini dove hanno autografato centinaia di copie per i collezionisti e i fan per rivolgere loro qualche domanda in più. 

Camuncoli e Topolino, sfida e divertimento

Gianluca Fru è legato a Topolino fin da bambino: lui e suo fratello maggiore erano accaniti lettori del fumetto che arrivava a casa ogni mercoledì.
Suo fratello era il primo a leggerlo ed era capace di sparire dai giochi per un giorno intero per finirlo. Per Fru essere protagonista della copertina e di una storia è un modo per avvicinarsi di più a quello speciale rituale di famiglia.
Anche Camuncoli leggeva Topolino da piccolo, glielo comprava una zia e quelli che non possedeva li trovava in biblioteca.
“Cammo” ha poi fatto un percorso che lo ha portato su orizzonti molto distanti, tra DC Comics e Marvel, e la promessa di disegnare prima o poi per Topolino si è fatta realtà in questa stagione.
Topolino è una cosa che non avrei mai immaginato di fare”, ci racconta. “Da piccolo l'ho amato, l'ho disegnato ma poi il mio sogno era lavorare per le major americane e il mio percorso mi ha portato altrove, anche se vivo in Italia. Grazie ad Alex Bertani - direttore editoriale di Topolino, ndr - che conosco da una vita, abbiamo messo a segno una congiuntura astrale perfetta, avevo finalmente trovato del tempo per farlo e poi sono un fan di Fru, un ulteriore stimolo per buttarmi, è stato molto divertente".
“Dopo le prime pagine mi sono divertito tantissimo”, racconta il disegnatore al pubblico del Comicon, aggiungendo “anche con gli sfondi, un lavoro che di solito non mi piace particolarmente”.
La collaborazione con Disney è stata una sfida, un lavoro impegnativo che però si è trasformato immediatamente in un divertimento. “Fare Disney non è facile, lo sapevo. Una volta capito il meccanismo mi sono sentito molto a mio agio, ho dimenticato la sfida, ci ho preso gusto a un certo punto”.

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La storia: il viaggio e l'amicizia

Camuncoli e Fru si sono sentiti diverse volte: il primo ha inviato al secondo varie proposte e hanno definito insieme l'estetica di Jean Luke Froow, un confronto che ha messo il comico in una posizione difficile: da estimatore del lavoro del disegnatore, non se la sentiva di dargli suggerimenti.
Fru ha contribuito a dare forma al soggetto della storia che è sceneggiata da Roberto Gagnor. “L'idea della storia è nata insieme, il viaggio è un tema che mi sta a cuore e l'idea di raccontarla ai ragazzi per me è stata importante”.
Fru è un accanito viaggiatore, viaggia moltissimo per lavoro (nel 2022 ha partecipato come concorrente a Pechino Express) e sui suoi profili social condivide molte esperienze personali di viaggio. Per lui raccontare adesso una storia sul viaggio è significativo: “Conoscere l'altro è l'unico strumento che abbiamo per comprenderlo, in un mondo che è sempre più polarizzato e nel quale i giovani faticano ad uscire dalla loro comfort zone”.
Camuncoli, che a sua volta sposa questa concezione del viaggio, della storia ha apprezzato particolarmente il rapporto di amicizia che c'è tra Topolino, Pippo e Jean Luke Froow, elemento che alla fine gli permette di superare le avversità.
Dice il disegnatore: “È emozionante perché l'amicizia è questo: stare insieme, divertirsi e affrontare avventure ma avendo sempre qualcuno al proprio fianco”.

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La cover variant con Napoli sullo sfondo 

Topolino e lo sbandieramento vacanziero contiene molte delle cose che piacciono a Fru e che lo caratterizzano agli occhi del pubblico, non ultima la sua nota passione per le bandiere del mondo (nel 2023 ha anche pubblicato un libro sull'argomento). Quelle e il cibo non mancano nella storia.
Poi c'è Napoli, riconoscibile nello sfondo della cover variant di Topolino 3675 che Camuncoli ha disegnato ricostruendola dai suoi ricordi, dalla sua esperienza personale (sua moglie è napoletana) e attraverso le fotografie.
Topolino e Jean Luke Froow passeggiano per i vicoli del centro storico del capoluogo partenopeo tra i palazzi dalle facciate di molti colori, tra le bancarelle, gli ambulanti, mangiando street food locale (Topolino stringe una fetta di pizza).
Fru ha il naso a tartufo, nero, è alto e snello. Camuncoli l'ha rappresentato come un “pippide”, un personaggio del tutto simile a Pippo, come fisionomia e attitudine un po' strampalata alla vita.
Per Fru è stato magico: “Giuseppe ha letto questa affinità tra me e Pippo, non ho chiesto io di essere rappresentato così. Pippo è il mio personaggio preferito di Topolino, è stato un sogno".
A proposito di sogni, Fru torna insieme al pubblico a parlare della sua apparizione sul palco del Festival di Sanremo nel 2025, l'incursione durante l'esibizione dei The Kolors che lo ha reso virale.
Quello è stato un momento altissimo della sua carriera ma essere su Topolino, dice, va oltre i suoi desideri più selvaggi.
Nella sua classifica di obiettivi della vita, ballare a Sanremo viene dopo la copertina di Topolino.
Quale altra voce c'è sulla sua lista di desideri personali? “Ho finito, erano questi due i miei obiettivi da raggiungere, dice Fru. “Adesso posso vivere per inerzia, rotolerò come una balla di fieno seguendo il flusso della vita, seguendo la filosofia nipponica Shikata ga nai. Non ho più cose di cui preoccuparmi”.

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