Epifania, 95% degli italiani in viaggio sceglie mete vicine a casa: ecco le più gettonate
LifestyleIntroduzione
Per gli italiani viaggi brevi e non troppo distanti da casa, mentre all'estero durante le festività natalizie 2025-26 le vendite per la destinazione Italia aumentano nel 46,8% dei casi, fino al 50% nei Paesi Ue. Sono fra le tessere che raccontano, attraverso l'indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi e il monitoraggio Enit, il turismo in Italia durante le feste e in particolare per l'Epifania. Ecco tutti i dati.
Quello che devi sapere
Quanti italiani si metteranno in viaggio per l’Epifania
Un milione di italiani si metterà in viaggio per l'Epifania, andandosi ad aggiungere agli altri 5,5 milioni di viaggiatori già in vacanza dalle precedenti festività, per un totale di 6,5 milioni. Si resterà in Italia per il 94,9% dei casi, mentre solo un 5,1% opterà per una vacanza all'estero.
Per approfondire: Viaggi, le 10 attrazioni da evitare in Europa: ci sono anche 2 italiane. La classifica
Quanti stranieri si metteranno in viaggio per l’Epifania
Per quanto riguarda i turisti esteri, crescono anche i viaggi long-haul verso le mete italiane, per il 43,8% degli operatori, trainati da Stati Uniti, Canada, Messico e mercati asiatici. "I primi dati del 2026 ci fanno iniziare l'anno con un sorriso e ci restituiscono l'immagine di un'Italia che continua ad attrarre l'attenzione del mondo" commenta la ministra del Turismo Daniela Santanchè.
Per approfondire: Viaggi, mete e trend 2026 in Italia e all'estero secondo Airbnb: i luoghi consigliati
Dove andranno gli italiani in viaggio
In generale, gli italiani in viaggio prediligeranno una regione diversa da quella di residenza ma di prossimità (53,3%), oppure rimarranno nel proprio territorio (32,3%). Chi parte si ritaglierà 3-4 notti per il proprio soggiorno fuori casa con una spesa pro capite complessiva (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) di 382 euro (373 euro per coloro che resteranno in Italia, e 561 euro per coloro che si recheranno all'estero). La Befana "chiude il ciclo delle festività natalizie con una certa incisività non deludendo le aspettative di una performance di fine d'anno abbastanza soddisfacente", dice Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi.
Dove alloggeranno e come hanno prenotato
L'alloggio preferito sarà l'albergo o il villaggio turistico nel 34,1% dei casi, seguito dalla stanza in un b&b con il 31,6% e dal rifugio alpino (13,4%). Il giro di affari specifico si attesterà sui 400 milioni di euro. Il 51,5% delle prenotazioni viene effettuato contattando direttamente la struttura ricettiva, attraverso il sito internet (31%) o mediante telefono o posta elettronica (20,4%). Nel periodo compreso tra il 30 dicembre 2025 e il 7 gennaio 2026 il tasso medio di saturazione delle strutture ricettive italiane si attesta al 47,8%, con un incremento di 2,6% rispetto allo stesso intervallo dell'anno precedente.
Come si sposteranno e cosa faranno in vacanza
Sette italiani su dieci si sposteranno con la propria auto. Il 43,9% dei vacanzieri in occasione della Befana passeggerà, il 35,2% visiterà mercatini ed eventi natalizi e il 25,4% parteciperà a eventi tradizionali e folkloristici. Il 30,1% di chi non partirà per l'Epifania lo fa per questioni economiche, mentre il 20,7% resterà a casa per motivi familiari.
I territori più affollati in questo periodo
In particolare, la Valle d'Aosta registra un tasso di saturazione pari al 66,72%, collocandosi come prima realtà per livello di occupazione nel periodo analizzato. Seguono la Provincia Autonoma di Trento, con un valore medio del 66,04%, e la Provincia Autonoma di Bolzano con il 64,35%. Al di fuori del contesto alpino, l'Umbria registra un livello di saturazione del 56,03%, mentre l'Abruzzo si attesta al 51,5%.
Le scelte da parte dei turisti stranieri
I turisti stranieri che si affidano ai pacchetti scelgono soprattutto quelli artistico-culturali con Roma, Firenze e Venezia. Seguono quelli montagna e ski con Dolomiti, Valle d'Aosta e Trentino che restano tra le scelte principali, soprattutto per Austria, Germania e mercati asiatici. L'enogastronomia è molto richiesta oltreoceano (11,6%); poi ci sono il turismo religioso e pellegrinaggi, forti sia nei mercati europei (8%) che oltreoceano (7%), trainati dal Giubileo 2025, da Roma e Assisi. I percorsi in borghi e centri minori (7,5%) sono molto richiesti da Canada, Usa e Australia; il Sud Italia rappresenta un prodotto forte per entrambe le macroaree: segnalato dal 12% dei Tour Operator europei e dall'11,6% di quelli oltreoceano.
Le mete italiane più gettonate
Mete come Napoli, Costiera Amalfitana, Sicilia, Puglia e Matera attraggono turisti durante il periodo natalizio, anche grazie alle tradizioni, al clima mite e all'offerta culturale e culinaria. Sia per i mercati Ue che per quelli extra Ue, il nostro Paese in questa fascia dell'anno è stabilmente nella top 3 delle destinazioni prescelte, prima per Australia, Usa, Messico e Canada.
Per approfondire: Epifania, da Venezia a Istanbul: le migliori mete di viaggio per il primo ponte del 2026