Escher - Mondi impossibili, il fumetto che racconta l'artista olandese

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Gabriele Lippi

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Vita e opere di uno dei grafici più iconici e rappresentativi del Novecento raccontati in un graphic novel avvincente e puntuale

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Il 27 marzo scorso è caduto il cinquantesimo anniversario della morte di Maurits Cornelis Escher, artista olandese diventato iconico con le sue stampe, incisioni e litografie geometriche e prospettiche. In occasione di tale ricorrenza, Tunué pubblica Escher - Mondi impossibili (144 pagine, 17,50 euro), un romanzo a fumetti di Lorenzo Coltellacci (testi) e Andrés Abiuso (disegni) che racconta la vita dell’artista in maniera originale e puntuale.

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Un viaggio tra tempo e dimensioni

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Architetto dell’impossibile, Escher viene descritto attraverso un viaggio immaginifico nel tempo e attraverso le dimensioni, compiuto da un giovane accompagnato da una guida senza volto, alla scoperta delle incredibili potenzialità dell’essere umano e del proprio cammino. Le vicende biografiche più importanti (dal viaggio in Italia all’incontro con la moglie) si uniscono ai racconti della sua attività professionale, del suo percorso artistico, dell’ascesa della sua carriera.

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La vita di Escher

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Come molte storie di grandi geni, anche quella di Escher si apre con un bambino che non ama particolarmente la matematica (ma finirà per diventarne un grande interprete a suo modo) e prosegue con un ragazzo schiacciato dalle aspettative di un padre premuroso ma anche affettuoso, che sarà capace infine di accettare la vera vocazione del figlio permettendogli di cambiare il suo percorso di studi pur non comprendendo mai del tutto la sua scelta.

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Il percorso intimo delle aspriazioni di un giovane

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La storia del piccolo Mauk si intreccia dunque con quella del grande artista, guida ideale verso il futuro, dimostrazione empirica che le aspirazioni artistiche più intime del ragazzo possano avere un sbocco e portarlo a guadagnarsi di che vivere. Un percorso personale che avviene un po’ alla volta e che supera le diffidenze del ragazzo solo in un finale in cui tutto ritorna ciclicamente, e il passato si unisce al futuro passando per il presente, rappresentato da un gruppo di formiche che camminano una dietro l’altra su un sentiero intrecciato a formare quell’otto rovesciato che è simbolo dell’infinito.

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Le opere inserite nel contesto narrativo

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Se la scrittura di Coltellacci appare convincente e avvincente, piena di spunti originali e brillanti, lo stile grafico di Abiuso, un classe 1996 al suo fumetto d’esordio, calza perfettamente sul racconto. Escher – Mondi impossibili schiva la banalità, citando le grandi opere dell’artista olandese e inserendole come elementi di un’impalcatura narrativa perfettamente coerente. Così come l’artista che omaggiano, Coltellacci e Abiuso costruiscono un’architettura impossibile e allo stesso tempo solida, un libro brillante che rende merito e giustizia a un grande del Novecento.

Lorenzo Coltellacci e Andrés Abiuso, Escher - Mondi impossibili, Tunué, 144 pagine, 17,50 euro - Tunué

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