Buy Nothing Day, la risposta anti-consumistica al Black Friday

Economia

Nato in Canada a partire dal 1992, questo silenzioso movimento di protesta si è diffuso anche negli Stati Uniti e poi in Europa. Le regole sono semplici: niente shopping per 24 ore, proprio in concomitanza con il venerdì dei super-sconti

Mentre impazza la corsa agli acquisti per il Black Friday, sia online che offline, c'è chi sceglie di astenersi dallo shopping per protesta, aderendo al "Buy Nothing Day". Si tratta di una giornata che si celebra nella stessa data del "venerdì nero", il 29 novembre nel 2019, e si basa su una semplice regola: per tutte le 24 ore non si deve comprare nulla.

Che cos'è il Buy Nothing Day

L'iniziativa è nata in Canada nel 1992 e si è diffusa negli anni successivi anche negli Stati Uniti, la patria del venerdì dedicato agli acquisti, per arrivare poi pure in Europa, Italia compresa. Oggi si celebra in oltre 60 Paesi. Il punto di partenza è la critica nei confronti del consumismo smodato, ma non solo: c'è una prospettiva economica che accusa le grandi giornate dello shopping di essere un'arma dei grandi gruppi contro i piccoli esercizi. I siti che diffondono il movimento descrivono i principi del Buy Nothing Day. Alla base di tutto c'è la convinzione che "nessun acquisto è necessario". L'iniziativa è un modo per rendersene conto, "sfidando se stessi, la propria famiglia e i propri amici": "Riesci a resistere all'impulso o il Black Friday ti costringerà ad acquistare cose che probabilmente non ti servono?". Per i più radicali, l'iniziativa andrebbe estesa anche ai consumi domestici: per non consumare energia, bisognerebbe evitare anche l'utilizzo di dispositivi elettronici come pc, tablet, smartphone e televisori.

Contro la "shopocalypse"

La giornata viene descritta come una "fuga dalla shopocalypse", cioè dall'apocalisse dello shopping. I promotori dell'iniziativa descrivono infatti il Black Friday come un'iniziativa davvero "nera" e negativa, definendolo "distopico": "I grandi rivenditori usano l'evento per fare offerte altamente competitive" e in questo modo creano una folla di acquirenti disposti a "calpestarsi e combattere l'uno contro l'altro per mettere le mani" su articoli che "andranno in discarica l'anno prossimo". Un po' come i film e le serie in cui orde di zombie si aggirano per il mondo raccattando di tutto.  

Favorire i piccoli negozi

C'è poi un risvolto economico, oltre che sociale. "Il Black Friday succhia la vita delle piccole imprese, che non possono competere contro questa spietata riduzione dei prezzi". Se quindi dovesse spuntare anche durante il Black Friday la necessità di comprare qualcosa, il Buy Nothing Day raccomanda di farlo "ignorando i grandi rivenditori e supportando le imprese locali e indipendenti". Anche se l'ideale sarebbe l'astensione totale.  

Niente attività a pagamento

L'appuntamento non promuove solo lo stop dell'acquisto di articoli ma anche delle attività complessive. Questo non vuol dire stare fermi a letto tutto il giorno (anche se potrebbe essere un'opzione); basta evitare gli eventi a pagamento. Si suggerisce quindi di optare per un buon libro, oppure per concerti gratuiti. Via libera anche alle gite fuori porta - meglio se senza auto - o alle visite nei musei, da condividere poi con l'hashtag #BuyNothingDay.

Obiettivo: cambiare vita

Anche se si parla solo di 24 ore, il Buy Nothing Day si propone di andare oltre, diffondendo la consapevolezza che non tutto quello che sembra necessario, secondo le attuali regole economiche, in realtà lo è: "Non significa cambiare il tuo stile di vita per un solo giorno", si legge nel sito. L'ambizione è far scoccare la scintilla verso "un'esperienza che cambi la vita", indicando alle persone la via per "fare meno acquisti e vivere di più".

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