Bond Argentina, il rischio Paese è ai massimi del 2026 con un +6,2% a ottobre

Economia

Azioni e obbligazioni soffrono il terzo mese consecutivo di perdite: a livello nazionale crescono i dubbi sulle riserve e sulle elezioni del 2027. Pesano il voto in Brasile e i dubbi globali sui mercati

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I titoli argentini hanno chiuso il terzo mese consecutivo in calo, colpiti dalla volatilità internazionale e dai dati deludenti sull'attività economica locale. In ottobre il rischio Paese ha accumulato un incremento di 180 unità raggiungendo quota 787 punti con un rialzo del 6,2%, il valore più alto dell'anno. Il mercato ha risentito dell'esito del ballottaggio in Brasile e della generale flessione dei mercati esteri. Il direttore di Rafaela Capital Fernando Camusso ha sottolineato che "Wall Street sta correggendo con forza per i dubbi sulla redditività dell'enorme spesa in intelligenza artificiale". 

Incertezze sull'accumulo di riserve e sull'imptatto del voto 2027

A livello nazionale persistono le incertezze sull'accumulo di riserve e sull'impatto delle elezioni del 2027. L'analista Jerónimo Bardin di Balanz Capital ha aggiunto che la debolezza economica ha spinto gli investitori a esigere un premio di rischio maggiore. Nonostante il ribasso strutturale di azioni e obbligazioni, il settore valutario ha mantenuto una maggiore stabilità grazie alla politica monetaria restrittiva. Durante il mese la Banca Centrale ha accelerato l'acquisto di valuta, accumulando riserve per oltre 1,2 miliardi di dollari.

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