L'allarme emerso dal World Economic Outlook presentato durante le riunioni del Fondo monetario internazionale a Bangkok. Alzata di 0,2 punti percentuali, all'1,1%, anche la stima di crescita per l'area euro nel 2026, mantenendo l'1,2% previsto per il 2027
Il Fondo monetario internazionale migliora di 0,3 punti percentuali, da 0,5% a 0,8%, la sua previsione per la crescita dell'economia italiana nel 2026 rispetto all'aggiornamento delle stime pubblicato a luglio, e aggiunge un decimale alla stima di crescita per il 2027, portandola a 0,6%. Lo si legge nel World Economic Outlook presentato durante le riunioni Fmi a Bangkok. Alzata di 0,2 punti percentuali, all'1,1%, anche la stima di crescita per l'area euro nel 2026, mantenendo l'1,2% previsto per il 2027.
Miglioramento in vista per Germania e Spagna, peggiora la Francia
Il rapporto ha rivisto in meglio, in particolare, la sua stima per l'economia della Germania, aggiungendo 0,6 punti percentuali per il 2026 a 1,3% e 0,1 punti percentuali per il 2027 a 1,1%. La Spagna, rispetto alle stime Fmi di luglio, migliora di 0,4 punti al 2,5% la sua stima 2026 e mantiene l'1,8% di crescita atteso per il 2027. Rivista in peggio, invece, la Francia a 0,4% quest'anno e 0,7% il prossimo, in entrambi gli anni con un peggioramento di 0,2 punti percentuali.
"Resilienza economia mondiale potrebbe essere a rischio"
L'economia mondiale "ha retto nonostante una raffica eccezionale di shock" negli ultimi sette anni, culminati con la guerra in Medio Oriente: tuttavia "questa resilienza è sotto sforzo" e "potrebbe presto essere messa alla prova". È questo l'allarme che si legge nell'introduzione al World Economic Outlook della capo economista Fmi Silvana Tenreyro: hanno sorretto la crescita "il riorientamento degli approvvigionamenti energetici" e "il boom degli investimenti per l'Ia". Tuttavia, "le scorte energetiche si stanno assottigliando" - avverte Tenreyro - e "ulteriori shock geopolitici possono ripercuotersi ancora sui prezzi e interruzioni delle forniture". Inoltre, l'alto debito limita gli spazi di manovra fiscale, e le banche centrali hanno le mani legate perché devono concentrarsi sulla stabilità dei prezzi.
"Dall'Ia potenziali rischi gravi per la stabilità finanziaria"
L'economia mondiale, si legge ancora, fronteggia rischi "elevati" per la stabilità del sistema finanziario, a partire dai pericoli potenziali di una violenta correzione dei valori borsistici legati all'Ia e di cyberattacchi dalle conseguenze "gravi". "Questi rischi sono catalizzatori plausibili a breve termine di una brusca stretta delle condizioni finanziarie e turbolenze sui mercati", sottolinea il rapporto sulla stabilità finanziaria, pubblicato nel secondo giorno delle assemblee annuali organizzate dal Fmi con la Banca mondiale a Bangkok. Infatti "sempre più segnali suggeriscono che le capacità dell'Ia possono essere garantite con livelli di investimento più bassi" o "che i guadagni economici potenziali potrebbero non essere così importanti come previsto". "Investimenti e una redditività dell'Ia più bassi o meno durevoli potrebbero costituire uno shock in grado di innescare una correzione dei mercati", spiega il GLobal Financial Stability Report Un altro rischio arriva dal fatto che l'Ia, diventata un motore cruciale della crescita mondiale, presenta anche rischi senza precedenti di cyberattacchi o modelli Ia sfuggiti ai controlli. "Gravi incidenti informatici potrebbero minare la fiducia dei mercati e disturbare le infrastrutture e le operazioni critiche dei mercati finanziari", dice il rapporto. Con le capacità dell'Ia che continuano a migliorare facendosi sempre più sofisticate, il rischio di cyberattacchi contro "istituzioni finanziarie critiche o infrastrutture di mercato" si intensifica, stima il Fmi, secondo cui "l'impatto potrebbe essere grave, poiché la rapida digitalizzazione (del settore finanziario) ha aumentato l'entità" dei bersagli potenziali di un attacco. . Altro rischio crescente per il sistema finanziario: la lievitazione dei rendimenti dei debiti sovrani, che potrebbe innescare gravi shock a causa dell'"importanza fondamentale dei mercati obbligazionari".