Nasce in ex area industriale la prima Hydrogen Valley della Lombardia

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Realizzato nell'area dismessa dell'ex cartiera Vita Mayer-Vima di Cairate e Lonate Ceppino, il progetto rappresenta uno dei più significativi interventi italiani di rigenerazione industriale e transizione energetica, trasformando un sito produttivo abbandonato da decenni in un nuovo polo dedicato alla produzione di energia rinnovabile

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H2Olona Hydrogen Valley, a un anno dall'avvio dei lavori, inaugura ufficialmente la prima Hydrogen Valley della Lombardia aperta al libero mercato. Realizzato nell'area dismessa dell'ex cartiera Vita Mayer-Vima di Cairate e Lonate Ceppino, il progetto rappresenta uno dei più significativi interventi italiani di rigenerazione industriale e transizione energetica, trasformando un sito produttivo abbandonato da decenni in un nuovo polo dedicato alla produzione di energia rinnovabile, all'idrogeno verde e all'innovazione tecnologica. Con un investimento complessivo di 23 milioni di euro, di cui 11,5 milioni finanziati dal ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica attraverso il Pnrr, H2Olona Hydrogen Valley è stata realizzata nel rispetto delle tempistiche stabilite dal piano nazionale di ripresa e resilienza. Il progetto è stato realizzato da Expand, società specializzata in rigenerazione e riqualificazione di aree dismesse su grande scala in ecosistemi sostenibili. L'intervento si inserisce all'interno di un'area di oltre 550mila metri quadrati ed è coerente con le finalità e le strategie della Comunità Europea in ambito di transizione energetica e rigenerazione di siti industriali dismessi attraverso la produzione di energia rinnovabile e la creazione di nuovi ecosistemi industriali sostenibili. La sfida di H2 Olona Hydrogen Valley è stata "coraggiosa dal punto di vista imprenditoriale. Spinta da ferma determinazione e concretezza, e complice l'impegno illuminato delle istituzioni, è riuscita a dimostrare nei fatti come sia possibile recuperare e riconvertire un'area industriale dismessa, trasformandola in un nuovo nodo strategico al servizio della transizione energetica", dichiara Maurizio Ragusa, ceo di Expand. 

Cuore del progetto l’impianto per la produzione di idrogeno verde

Cuore del progetto H2Olona Hydrogen Valley è l'impianto per la produzione di idrogeno verde alimentato esclusivamente da energia rinnovabile. La Hydrogen Valley dispone di un impianto fotovoltaico da 4,5 Mw e di un elettrolizzatore da 2 Mw, in grado di produrre circa 107 tonnellate di idrogeno verde all'anno in questa prima fase, incrementabile a 220 tonnellate annue entro il 2028 e a 500 tonnellate annue entro il 2030. Una piattaforma energetica innovativa che contribuisce alla diffusione di vettori energetici a basse emissioni e alla decarbonizzazione di processi industriali e servizi di mobilità, ponendo le basi per lo sviluppo di una filiera lombarda dell'idrogeno. L'inaugurazione ha visto riunite istituzioni, imprese, esperti e stakeholder in un confronto sulle prospettive della decarbonizzazione e sul ruolo che infrastrutture innovative come le Hydrogen Valley possono svolgere nello sviluppo sostenibile del Paese. H2Olona Hydrogen Valley nasce anche con l'obiettivo di dare una "risposta concreta alle sfide poste dal cambiamento climatico, promuovendo soluzioni sostenibili e favorendo comportamenti orientati alla mitigazione e alla riduzione degli impatti sull'ambiente, sulle città e sugli ecosistemi", conclude Ragusa.  

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