Introduzione
Il Mef ha pubblicato le schede informative con le FAQ sul titolo che sarà in offerta dal 19 al 23 ottobre: confermato il sistema con cedole ogni tre mesi e il meccanismo “step-up” con aumento del rendimento in tre tappe. Chiarite anche le differenze con il “gemello” Btp Valore Insieme.
Quello che devi sapere
Attesa per i tassi
I tassi predefiniti degli step del Btp Valore e il tasso predefinito della versione “Insieme”, con anche gli ISIN che identificheranno i due distinti Btp Valore, saranno diffusi venerdì 16 ottobre, ma dal punto di vista finanziario, i due strumenti saranno equivalenti, ovvero collocati alla pari e con tassi che garantiranno lo stesso rendimento a scadenza.
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Come funzioneranno le cedole del Btp Valore
Il Mef spiega che il Btp Valore pagherà cedole ogni tre mesi, calcolate sulla base di un tasso cedolare annuo che aumenta nel tempo secondo uno schema predeterminato (meccanismo “step-up”). Per questa emissione, come indicato nella scheda informativa, gli “step” saranno tre: un tasso fisso per i primi due anni, uno più elevato per il successivo biennio e un ulteriore incremento per l'ultimo anno di vita del titolo, secondo lo schema 2+2+1.
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La differenza con il Btp Valore Insieme
Il Btp Valore Insieme, invece, non distribuisce cedole periodiche ma l’intera remunerazione verrà corrisposta in un’unica soluzione alla scadenza del titolo, insieme al rimborso del capitale investito. Proprio per questo motivo, il tasso del Btp Valore Insieme, sarà necessariamente più alto della somma delle cedole pagate dal Btp Valore “step up”. I pagamenti effettuati prima nel tempo hanno, infatti, un valore finanziario maggiore rispetto a quelli ricevuti più tardi, perché l'investitore può disporne immediatamente.
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La doppia offerta
I due titoli, esclusivamente riservati ai risparmiatori individuali e affini (cosiddetti retail), avranno due ISIN distinti e potranno essere acquistati anche congiuntamente, in un'ottica di differenziazione dell’investimento o per rispondere a esigenze diverse di impiego della liquidità, decidendo fra accumulo in vista di obiettivi specifici o integrazione dei redditi.
Le FAQ
Nel sito del Mef è possibile leggere le schede informative e le FAQ di BTP Valore e le FAQ del BTP Valore “Insieme”. Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica dedicato btpretail@mef.gov.it.
Cosa sapere sui nuovi Btp Valore
I due titoli diversi hanno durata 5 anni, ma con piano cedolare differenziato. L’ottava emissione del Btp Valore registra il debutto del doppio collocamento. Da lunedì 19 a venerdì 23 ottobre (fino alle ore 13), salvo chiusura anticipata, verranno offerti contemporaneamente i due prodotti. Come per le precedenti emissioni, i titoli potranno essere acquistati esclusivamente dai piccoli risparmiatori attraverso il proprio home banking, con un investimento minimo di 1.000 euro. È prevista la consueta tassazione agevolata per tutti i buoni del Tesoro al 12,5%, l'esenzione dalle imposte di successione, nonché l'esclusione dal calcolo Isee fino a 50.000 euro investiti in titoli di Stato.
I precedenti
I Btp Valore sono un prodotto che negli anni ha dimostrato di essere particolarmente apprezzato dai risparmiatori: nelle sette emissioni che si sono succedute dal giugno 2023 al marzo scorso (contando anche il Btp Più del febbraio 2025), il Tesoro ha raccolto complessivamente oltre 112 miliardi. L'ultima emissione, con una durata di 6 anni e premio extra finale, ha raccolto 16,22 miliardi. Ma l'emissione con il bottino più alto è stata la terza, quella di fine febbraio 2024, con una raccolta record di 18,32 miliardi.
Lo scenario
Questa nuova emissione dei bond, la terza quest'anno (contando oltre al Btp Valore di marzo anche il Btp Italia Sì di giugno), rientra nel percorso avviato dal Ministero dell'economia guidato da Giancarlo Giorgetti per aumentare la percentuale di debito pubblico collocato presso le famiglie italiane. Stando ai dati dell'ultima rilevazione della Banca d'Italia risalente ad aprile, la percentuale dei titoli di Stato detenuta dalle famiglie (quasi il 15%) è "leggermente" salita, così come quella in mano alle banche italiane (oltre il 15% circa), mentre è "aumentata ulteriormente" la quota detenuta dagli investitori stranieri, poco sopra il 30%. In un momento di tassi in aumento si pone anche la necessità di "tenere sotto controllo il debito", come sottolineato recentemente da Giorgetti, per "avere la fiducia dei mercati e risparmiatori per collocarlo".
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