Electrolux, stop a licenziamenti ma incentivi per le uscite volontarie

Economia

La nuova proposta prevede investimenti per 90 milioni di euro e un piano di incentivazione volontaria fino a 600 impiegati e 650 operai in tre anni e di ammortizzatori sociali per gestire la transizione

ascolta articolo

Electrolux ha presentato un nuovo piano che prevede il ritiro dei licenziamenti unilaterali annunciati dalla multinazionale. La nuova proposta prevede investimenti per 90 milioni di euro e un piano di incentivazione volontaria fino a 600 impiegati e 650 operai in tre anni e di ammortizzatori sociali per gestire la transizione. Il nuovo piano che Electrolux ha presentato al Mimit prevede comunque in totale 1.250 uscite volontarie in tre anni. Secondo quanto si apprende la multinazionale propone un piano di incentivazione volontaria fino a 600 impiegati e 650 operai. 

Ciriani: piano licenziamenti inaccettabile

"Nel corso del tavolo di oggi è stato registrato un notevole passo in avanti sulla vicenda Electrolux. Grazie al lavoro del governo, come prima cosa l'azienda ha ritirato il piano che prevedeva più di 1700 licenziamenti e in prospettiva un rischio altissimo di delocalizzazione o ancora peggio di vendita degli stabilimenti, compreso quello di Porcia. Questo per noi era inaccettabile perché configurava un disastro sociale. Il nuovo piano, che per il momento accogliamo con favore, invece si incentra su uscite volontarie e incentivate da realizzare in tre anni. Il mio impegno personale, come quello del governo, è mantenere Porcia centrale nelle prospettive di Electrolux. Il prossimo obiettivo è chiudere l'accordo con l'azienda entro la fine di ottobre, l'attenzione resta comunque altissima per tutelare al meglio i lavoratori e la prospettiva industriale del bianco". Lo dichiara Luca Ciriani, ministro per i rapporti con il Parlamento dopo il tavolo sulla vertenza Electrolux.

Economia: I più letti