La misura interesserà 1.074 lavoratori di cui 934 operai e 140 impiegati. La decisione è stata presa da Stellantis dopo una riunione interna, convocata per valutare le problematiche produttive dell'impianto
Stellantis torna a ricorrere alla cassa integrazione alle Carrozzerie di Mirafiori, a Torino, sulla linea della 500 elettrica e ibrida. La misura scatterà dal 19 al 30 ottobre e interesserà 1.074 lavoratori, di cui 934 operai e 140 impiegati. La decisione è stata comunicata dalla Direzione delle Carrozzerie alle rappresentanze sindacali dello stabilimento.
Stellantis: “Situazione complessa”
La decisione è stata presa da Stellantis dopo una riunione interna, convocata per valutare le problematiche produttive dell'impianto. "Siamo di fronte ad una situazione complessa nonostante gli investimenti e il raddoppio della produzione rispetto allo scorso anno", ha spiegato un portavoce dell'azienda.
Fiom Torino: “A Mirafiori 19esimo anno di Cig”
La Fiom di Torino ha espresso preoccupazione per il ritorno della cassa integrazione. "Sono passati solo otto mesi da quando la cassa integrazione è cessata alle Carrozzerie di Mirafiori. Otto mesi comunque intervallati da fermi produttivi settimanali iniziati nel mese di giugno e peraltro con il periodo di ferie che è stato prolungato. Resta il fatto che dopo questo breve periodo di lavoro è arrivata la richiesta della cassa integrazione con il completo stop produttivo che rischia di essere il primo di una lunga serie mettendo anche a rischio la conferma dei 400 ragazzi interinali che lavorano in Carrozzeria”, hanno commentato il segretario generale della Fiom di Torino Edi Lazzi e il responsabile della Fiom di Mirafiori Gianni Mannori. "Rimarchiamo il fatto che, con questo stop siamo al diciannovesimo anno consecutivo in cui le lavoratrici e i lavoratori sono collocati in cassa integrazione. Siamo così, per l'ennesima volta nel tunnel della cassa che, come sempre, pagheranno sulla loro pelle le lavoratrici e i lavoratori di Stellantis, ma anche quelli dell'indotto. Siamo stati facili profeti, indicando come rischio concreto il ritorno degli ammortizzatori sociali che sono stati richiesti dall'azienda non certo per la mancanza di componenti, come Stellantis ha cercato di far credere, ma per le scarse vendite dell'unico modello prodotto, come invece sostenuto dalla Fiom di Torino. Per questa ragione continuiamo a battere sul concetto che un solo modello non basta. Adesso è urgente un incontro tra sindacato, azienda e istituzioni a tutti i livelli per trovare al più presto soluzioni per Mirafiori e Torino in generale, finalizzate a contrastare il declino che il nostro territorio sta attraversando da troppo tempo”, hanno aggiunto Lazzi e Mannori.