La premier attacca l'opposizione: "Ci raccontano che dal 2027 il Governo l'avrebbe fatta sparire con una 'stangata silenziosa' ai danni dei lavoratori. E per dimostrarlo citano trionfalmente l'abrogazione prevista dall'articolo 376 del D.Lgs. 117/2026. C'è solo un piccolo problema. Quello che stanno citando è un Testo unico". E Gusmeroli, presidente della commissione Attività produttive, Commercio e turismo della Camera: "Norma attuale resta pienamente in vigore"
Arriva direttamente dal governo la smentita alle indiscrezioni circolate nei giorni scorsi scorsi secondo cui la presunta cancellazione della clausola di salvaguardia contenuta nella riforma fiscale avrebbe portato a una nuova tassazione del Trattamento di fine rapporto a partire dall'1 gennaio 2027. "Leggo alcuni post di esponenti di primo piano del Partito democratico e non so sinceramente cosa sia più grave: se, quando li hanno scritti, fossero consapevoli di raccontare una cosa falsa oppure se non lo fossero", ha dichiarato la presidente del Consiglio. "Ci raccontano che dal 2027 il Governo avrebbe fatto sparire la clausola di salvaguardia sul Tfr, con una 'stangata silenziosa' ai danni dei lavoratori. E per dimostrarlo citano trionfalmente l'abrogazione prevista dall'articolo 376 del D.Lgs. 117/2026. C'è solo un piccolo problema. Quello che stanno citando è un Testo unico". "E nello stesso identico decreto", ha aggiunto Meloni, "prima di arrivare all'articolo 376, sarebbe bastato fermarsi all'articolo 21. Al comma 11 la clausola di salvaguardia sul Tfr è lì, nero su bianco. E, nel caso non fosse abbastanza chiaro, lo stesso articolo la richiama espressamente. Quindi cosa succede davvero? Una cosa molto semplice. Il Testo unico riordina la disciplina, riproduce la clausola di salvaguardia nella nuova normativa e abroga la vecchia disposizione che sostituisce". "Loro, invece"- ha detto ancora Meloni -"prendono l'abrogazione della vecchia norma e la presentano come l'abolizione della tutela. È campagna elettorale? Non sanno come funziona un Testo unico? Temo sia molto peggio: che non abbiano nemmeno letto il provvedimento che stanno commentando. Perché sarebbe stato difficile arrivare all'articolo 376 senza accorgersi che l'articolo 21 smentisce tutta la storia".
Gusmeroli: "No a modifiche. Resta tassazione più favorevole"
"In merito alle notizie circolate su una possibile modifica della disciplina fiscale del Tfr, è opportuno precisare che la norma che consente di applicare al contribuente la tassazione più favorevole resta pienamente in vigore", ha aggiunto Alberto Luigi Gusmeroli, presidente della commissione Attività produttive, Commercio e turismo
della Camera". "Dall'1 gennaio 2027, con l'entrata in vigore del nuovo Testo unico delle imposte sui redditi, il lavoratore continuerà ad avere diritto al confronto tra le aliquote Irpef vigenti al momento della cessazione del rapporto di lavoro e quelle del 2006, con l'applicazione automatica di quella più favorevole", aggiunge il deputato e responsabile Fisco della Lega. "La disposizione" - ha ribadito - "non è mai stata modificata e, nella riformulazione del Testo unico, l'articolo di riferimento è stato semplicemente ricollocato".