Intesa SanPaolo, ok a delega aumento capitale per Mps. Messina: "Grazie agli azionisti"
EconomiaL'assemblea straordinaria degli azionisti di Intesa Sanpaolo ha approvato con il 96,96% dei voti la delega al cda per l'aumento di capitale a servizio dell'offerta su Banca Monte dei Paschi di Siena. Il ceo Carlo Messina rivendica "una posizione di grande forza" e delinea gli obiettivi al 2029: oltre 27 milioni di clienti, un utile netto sopra i 16 miliardi e circa 61 miliardi di distribuzioni ai soci
L'assemblea straordinaria degli azionisti di Intesa Sanpaolo ha dato il via libera all'aumento di capitale necessario a finanziare l'offerta pubblica di acquisto e scambio su Banca Monte dei Paschi di Siena. Il voto, arrivato il 10 settembre, ha sciolto un passaggio decisivo dell'operazione annunciata lo scorso giugno. Il ceo del gruppo, Carlo Messina, ha ringraziato i soci per il sostegno e ha definito l'integrazione con l'istituto senese "l'acceleratore di una strategia di crescita che sta già producendo risultati importanti".
Il voto dell'assemblea
L'unico punto all'ordine del giorno ha ottenuto 10.952.907.059 voti favorevoli, pari al 96,96% delle azioni ordinarie rappresentate in assemblea. Il via libera conferisce al consiglio di amministrazione la facoltà, da esercitarsi entro il 10 settembre 2027, di aumentare il capitale sociale in una o più tranche, con l'emissione di un massimo di 5,7 miliardi di nuove azioni ordinarie destinate all'Opas su Mps.
"Affrontiamo l'operazione da una posizione di forza"
Nel suo intervento davanti agli azionisti, Messina ha rivendicato la solidità della banca: "Siamo tra le banche più profittevoli in Europa e abbiamo dimostrato nel tempo di saper raggiungere gli obiettivi annunciati, mantenere una patrimonializzazione elevata e distribuire valore agli azionisti in misura significativa". L'aumento di capitale, ha aggiunto, rappresenta "un passaggio fondamentale" per realizzare l'operazione e costruire "un Gruppo ancora più forte", a beneficio di azionisti, clienti, famiglie e territori.
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Gli obiettivi al 2029
Il ceo ha indicato i traguardi del futuro gruppo, che punta a collocarsi tra i principali protagonisti del panorama bancario europeo. Le previsioni al 2029 parlano di oltre 27 milioni di clienti, circa 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela e un utile netto superiore a 16 miliardi. Per il periodo 2025-2029 è attesa una distribuzione agli azionisti di circa 61 miliardi di euro, a fronte del mantenimento di "una patrimonializzazione molto solida". Messina ha anche ricordato che nel primo semestre dell'anno Intesa ha erogato oltre 44 miliardi di euro a famiglie e imprese.
Il ruolo di Mediobanca e Generali
Messina ha inquadrato l'operazione in un disegno più ampio. Le competenze di Mediobanca nel Corporate & Investment Banking e nel Wealth Management, ha spiegato, si affiancheranno a quelle di IMI, rafforzando "un modello di business pienamente coerente" con quello del gruppo, di cui si intende valorizzare marchio e professionalità. Prevista inoltre l'acquisizione di una quota di Assicurazioni Generali "in un'ottica puramente finanziaria", presentata come un fattore di stabilità dell'azionariato e di indipendenza per la compagnia.
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Siena, Unipol e le nuove assunzioni
Sul fronte del radicamento territoriale, il ceo ha assicurato la volontà di preservare l'identità e il legame di Mps con Siena e la Toscana, all'interno di "un progetto industriale più ampio". In caso di successo dell'Opas, ha spiegato, è previsto il successivo coinvolgimento di Unipol per dare vita al secondo gruppo bancario del Paese, con il mantenimento del marchio Mps e della sede centrale a Rocca Salimbeni. Sul piano occupazionale, Messina ha annunciato circa 13.100 nuove assunzioni entro il 2029, a sostegno della crescita e del ricambio generazionale, e ha ricordato l'impegno da un miliardo di euro previsto dal Piano d'Impresa per le iniziative di coesione sociale.