Lavoro, cresce divario tra domanda e offerta: quali sono i professionisti introvabili

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Il mercato del lavoro italiano deve fare i conti con un mismatch sempre più evidente tra domanda e offerta: da una parte aumentano le aziende alla ricerca di personale qualificato, dall’altra, anche a fronte della presenza di giovani e disoccupati che cercano un’occupazione, le candidature non sono sufficienti a coprire le posizioni disponibili. La difficoltà non riguarda più soltanto i lavori manuali o quelli caratterizzati da retribuzioni poco competitive, ma si estende in misura crescente a professioni altamente specializzate, comprese alcune tra quelle meglio remunerate. Ecco cosa sapere.

Quello che devi sapere

Le ragioni

A pesare sul fenomeno sono soprattutto due trasformazioni che procedono parallelamente: la rapida evoluzione tecnologica e il cambiamento demografico. L’intelligenza artificiale, l’automazione, la digitalizzazione dei processi e il ricorso sempre più esteso ai dati stanno modificando le competenze richieste dalle imprese, mentre la popolazione invecchia e diminuisce il numero di giovani che possono entrare nel mercato del lavoro. Il risultato è una distanza crescente tra la velocità con cui cambiano le esigenze delle aziende e quella con cui il sistema formativo riesce a mettere a disposizione nuovi professionisti.

 

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I settori più in difficoltà

A risentire maggiormente di questo squilibrio sono soprattutto ingegneria, tecnologia e sanità. Questo è quanto emerge dagli ultimi dati dell’Indeed Hiring Lab, il dipartimento di ricerca economica di Indeed, che ha analizzato le categorie professionali definite hard to fill, cioè quelle per cui gli annunci pubblicati sul portale italiano ricevono il minor numero di candidature giornaliere rispetto alla media. Secondo Lisa Feist, economista di Indeed, le maggiori difficoltà si concentrano nell’ambito ingegneristico e tecnologico, ma anche nel comparto sanitario. Nell’area della progettazione tecnica, dello sviluppo informatico e della gestione dei dati, infatti, le aziende incontrano sempre più problemi nel trovare persone con competenze adeguate alle posizioni aperte. La stessa situazione si osserva nella sanità e nell’assistenza, dove alla necessità di professionalità specifiche si sommano gli effetti dell’invecchiamento della popolazione.

 

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Il podio delle professioni introvabili

La figura più difficile da reperire è il reliability engineer, per la quale le candidature giornaliere risultano inferiori del 95% rispetto alla media degli annunci. Si tratta del professionista incaricato di verificare e garantire l'affidabilità di sistemi, impianti o componenti, assicurandosi che siano in grado di svolgere correttamente la funzione prevista nelle condizioni stabilite e per il periodo richiesto. Al secondo posto si trovano gli ingegneri industriali ed elettronici, con il 76% di candidature in meno rispetto alla media. Non si tratta quindi di una carenza di offerte di lavoro, ma della difficoltà delle imprese a intercettare candidati dotati delle competenze necessarie. Seguono gli sviluppatori di software, che registrano il 72% di candidature in meno sugli annunci. È un dato particolarmente significativo in una fase in cui l’intelligenza artificiale sta accelerando la trasformazione del settore tecnologico: l’automazione non elimina semplicemente il bisogno di personale, ma aumenta la domanda di professionisti capaci di progettare, integrare, controllare e utilizzare sistemi sempre più complessi. 

Nel resto della classifica

Il quarto posto è occupato dai farmacisti, con una riduzione del 71% delle candidature rispetto alla media, mentre gli ingegneri meccanici registrano un calo del 70%. La classifica prosegue con gli esperti di information design e ricerca (-68%), i tecnici sanitari (-67%) e gli ingegneri civili (-60%). Nella parte finale della graduatoria compaiono gli specialisti di matematica e statistica, per i quali le candidature sono inferiori del 58%, mentre professionisti di bellezza e benessere e specialisti di medicina e chirurgia registrano entrambi una contrazione del 57%. Nel complesso, dunque, il fenomeno interessa ambiti molto diversi, ma accomunati dalla necessità di competenze specifiche e difficilmente sostituibili.

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Dove si concentra il mismatch

La difficoltà nel reperire personale non è distribuita in maniera uniforme sul territorio nazionale. La Lombardia è la regione maggiormente esposta, risultando al primo posto per volume di annunci nelle diverse categorie professionali analizzate. Un esempio particolarmente significativo riguarda matematica e statistica: il 50% degli annunci di lavoro pubblicati su Indeed in Italia per questo ambito si concentra proprio in Lombardia. Lazio e Veneto si alternano invece al secondo posto per la maggior parte delle categorie professionali considerate hard to fill. La distribuzione territoriale mostra quindi una forte concentrazione della domanda nelle aree economicamente più dinamiche del Paese, dove le imprese competono per un bacino di candidati spesso troppo ristretto rispetto alle esigenze produttive.

Il caso del reliability engineer

Il dato più estremo riguarda, come detto, il reliability engineer, professione che registra il più marcato squilibrio tra annunci e candidature. Le offerte per questa figura sono concentrate soprattutto nel Nord Italia: il Piemonte raccoglie il 27% degli annunci complessivi, mentre l’Emilia-Romagna ne concentra un ulteriore 22%. Il caso rappresenta bene la natura del problema: non manca necessariamente il lavoro, ma mancano le persone in possesso delle competenze richieste per svolgerlo. È questo il cuore del mismatch che sta emergendo nel mercato italiano, in cui la trasformazione digitale e industriale procede più rapidamente della disponibilità di professionalità adeguate. Se a questo si aggiunge il progressivo invecchiamento della popolazione, la difficoltà di reperire lavoratori qualificati rischia di diventare non più una criticità circoscritta ad alcuni comparti, ma uno dei principali ostacoli alla crescita e alla competitività delle imprese italiane.

 

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