Il fatturato è sceso a 64,44 milioni di euro, con una flessione del 22% del canale digitale. L’apertura di dieci nuovi negozi ha comportato costi di avviamento per 7,57 milioni. La società prevede un miglioramento del margine operativo nel breve periodo
Re-forme Srl, la società fondata e presieduta dall’imprenditrice Mariacristina Lilia Fogazzi, conosciuta come Estetista cinica, ha chiuso il 2025 con una perdita di 3 milioni di euro, rispetto all’utile di 6,5 milioni registrato nel 2024. Il dato emerge dal bilancio civilistico della società, che commercializza prodotti cosmetici con i marchi Veralab e Overskin, di cui dà conto Repubblica. A pesare sui conti sono stati soprattutto il calo del fatturato e i costi sostenuti per l’espansione della rete di negozi.
Il fatturato scende a 64,4 milioni
Nel 2025 il fatturato è sceso a 64,44 milioni di euro, dai 74,1 milioni dell’anno precedente. Il canale digitale, spiega il bilancio di Re-forme, “ha registrato una flessione del 22%, riflettendo il mutato contesto competitivo online, mentre l’apertura di dieci nuovi store monomarca (tra i quali quello di Palermo) ha consentito di attutire parzialmente la caduta del fatturato complessivo". La flessione del canale web viene ricondotta in particolare "alla progressiva saturazione della domanda online, all'incremento della competizione sui principali marketplace e a una maggiore selettività da parte dei consumatori". Negli anni precedenti era stato proprio l’e-commerce a sostenere la crescita di Re-forme. Il fatturato era passato dai 22 milioni del 2019 a poco meno di 50 milioni nel 2020, per poi superare i 60 milioni nel 2021 e nel 2022 e i 70 milioni tra il 2023 e il 2024. Nel gennaio 2024 il fondo Peninsula Capital era entrato nel capitale della società con una quota del 30%, anche con l’obiettivo di sostenerne lo sviluppo internazionale.
I costi per l’apertura dei nuovi negozi
L’espansione della rete fisica ha comportato costi di avviamento per 7,57 milioni di euro, che l'azienda considera di natura non ricorrente. Il margine operativo lordo è così risultato negativo per poco più di 466mila euro. Senza questi costi, secondo il bilancio, il Mol “normalizzato” sarebbe stato positivo per 7,1 milioni di euro. Questa cifra, si legge nel bilancio, evidenzia "la capacità strutturale della società di generare margine operativo una volta normalizzati gli effetti transitori legati all'espansione della rete". Nel complesso, i costi di produzione sono aumentati da 65,52 a 68,33 milioni di euro. Sono cresciuti anche quelli per il personale, passati da 7,15 a 9,89 milioni. Re-forme conta 139 dipendenti, di cui 111 impiegati. La perdita di 3 milioni del 2025 arriva dopo l’utile di 6,5 milioni del 2024 e quello di 12,68 milioni del 2023.
Le prospettive future
Il bilancio 2025 è passato al vaglio dell’assemblea dei soci, che ha deciso di riportare a nuovo la perdita dell’esercizio. Fogazzi, azionista di maggioranza con il 49%, è stata confermata alla presidenza della società con un compenso fisso lordo annuo di 150mila euro. Per i prossimi mesi Re-forme prevede un miglioramento dei risultati. “L’esaurimento dei costi di startup non ricorrenti legati all'espansione retail e le azioni di ottimizzazione del canale digitale in corso lasciano ragionevolmente prevedere un miglioramento del margine operativo nel breve periodo”, viene specificato nel bilancio. La direzione aziendale “rimane focalizzata sul consolidamento delle posizioni acquisite nei canali fisici e sul recupero di efficienza operativa complessiva".