Caro carburanti, non scattano le accise mobili: sul gasolio +6,1 centesimi, salgono prezzi

Economia
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A mezzanotte è scaduto lo sconto fiscale di 6,1 cent al litro sul gasolio: era l'ultimo varato dal governo. Da oggi, martedì 6 ottobre, sarebbe dovuto scattare il meccanismo delle accise mobili. Tuttavia, nonostante gli annunci, il decreto interministeriale non è arrivato. Leo: "Ci stiamo ragionando, non c'è una decisione". Il tetto praticato da Eni resta ma senza lo sconto del governo aumentano i prezzi alla pompa per il gasolio: il costo del diesel sale da 2,19 cent a 2,25 (quello della benzina resta a 1,99)

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Torna a salire il prezzo dei carburanti in Italia., con i tagli fiscali che scompaiono del tutto per la prima volta da marzo: da quando, cioè,  è stato approvato il primo decreto legge in seguito alla guerra Usa-Iran (GLI AGGIORNAMENTI). A mezzanotte, infatti, è scaduto lo sconto fiscale di 6,1 centesimi al litro sul gasolio: era l'ultimo varato dal governo, finanziato con alcuni tagli ai ministeri. Da oggi, martedì 6 ottobre, sarebbe dovuto scattare il meccanismo delle accise mobili: sconti fiscali sui carburanti, ma finanziati senza toccare i bilanci pubblici. Tuttavia, nonostante gli annunci dei giorni scorsi della premier Giorgia Meloni e del ministro delle Imprese Adolfo Urso, il decreto interministeriale di Economia e Sicurezza energetica sulle accise mobili non è arrivato. "Ci stiamo ragionando, non c'è una decisione", ha detto oggi il viceministro all'Economia Maurizio Leo. Il provvedimento - necessario per utilizzare l'extragettito Iva per ridurre le accise - era atteso entro la mezzanotte e doveva indicare i carburanti interessati dallo sconto fiscale, l'ammontare dello sconto e il periodo di applicazione. Senza l’entrata in gioco del meccanismo delle accise mobili, che doveva compensare la fine dello sconto fiscale scaduto ieri, le accise sul gasolio da oggi rincarano di 6,1 centesimi e i prezzi alla pompa stanno salendo. Anche Eni ha precisato che il price cap resta ma non assorbe il ripristino delle tasse: il costo del gasolio della società energetica sale da 2,19 centesimi a 2,25 e quello della benzina rimane a 1,99 centesimi.

I prezzi di diesel e benzina

A mezzanotte, quindi, è terminato lo sconto fiscale di 6,1 centesimi al litro sul gasolio. Secondo i dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha fatto sapere che stamattina il prezzo medio dei carburanti in modalità “self service” lungo la rete stradale nazionale ha fatto registrare 2,043 euro al litro per la benzina e 2,244 per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,054 euro al litro per la benzina e 2,267 euro al litro per il gasolio. Il prezzo della benzina è in lieve discesa rispetto alla rilevazione di ieri (2,048 euro al litro), mentre il gasolio è in aumento (ieri il prezzo era di 2,242). 

Eni: price cap resta, ma aumenta prezzo gasolio alla pompa

Eni ha fatto sapere che il tetto ai prezzi dei carburanti praticato dalla compagnia resta, ma - come annunciato in precedenza - senza lo sconto fiscale di 6 centesimi da parte del governo, per il gasolio c’è comunque un aumento dei prezzi alla pompa. I prezzi, infatti, erano correlati all'agevolazione fiscale in vigore: ora che questa agevolazione è venuta meno, il costo del gasolio della società energetica sale da 2,19 centesimi a 2,25 e quello della benzina rimane a 1,99 centesimi.

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La delusione di Unc e Codacons

Deluse le associazioni dei consumatori. “Il tradimento del governo, che a differenza di quanto promesso dalla premier il 16 settembre non ha ancora fatto scattare il sistema delle accise mobili, ha prodotto i suoi primi effetti negativi, invertendo una discesa virtuosa dei prezzi dei carburanti che durava dal 27 settembre, dopo la prima decisione delle compagnie petrolifere di applicare uno sconto", ha detto Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. "Sul fronte delle accise il governo sembra non mantenere le promesse. L'esecutivo aveva annunciato l'applicazione del meccanismo delle accise mobili a partire dal 6 ottobre, ma ancora non si vede l'atteso decreto interministeriale Mase-Mef, con la conseguenza che per la prima volta dallo scorso marzo gli italiani non godono di alcuno sconto sulla tassazione dei carburanti e possono fare affidamento solo sulle iniziative autonome delle compagnie petrolifere. Come previsto, lo stop al taglio delle accise sul gasolio ha portato ai primi rialzi per il gasolio sulla rete stradale, interrompendo l'ondata di ribassi registrata negli ultimi giorni dopo gli sconti avviati da Eni, Ip, Q8 e Tamoil", ha aggiunto il Codacons.

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