Pensioni, si avvicina scadenza APE sociale: chi può fare domanda ed entro quando
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Manca sempre meno alla scadenza ultima di presentazione della domanda per poter avere accesso all’APE sociale. L’indennità - destinata a sostenere specifiche categorie di lavoratori vicini alla pensione e in condizioni di difficoltà economica oppure sociale - infatti può essere richiesta al massimo fino al 30 novembre. Si tratta di una data che assume ancora più importanza, poiché per adesso non si sa se la misura verrà prorogata anche per il prossimo anno: ecco tutto quello che c’è da sapere.
Quello che devi sapere
La scadenza del 30 novembre
A fissare la scadenza del 30 novembre è stata la stessa normativa che ha esteso l’APE sociale anche per il 2026: come spiegato infatti dall’INPS sul suo sito a inizio anno “i termini di scadenza per la presentazione delle domande di riconoscimento sono il 31 marzo, il 15 luglio e, comunque, non oltre il 30 novembre 2026”. L’Istituto inoltre ha spiegato che “per non perdere ratei di pensione, le persone che al momento della domanda di verifica delle condizioni di accesso al beneficio siano già in possesso dei requisiti e delle condizioni previste devono presentare, contestualmente, anche la domanda di APE sociale”. Ma in cosa consiste il beneficio, e chi lo può richiedere?
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Che cos’è l’APE sociale
La misura, introdotta con la Legge di Bilancio 2017, “prevede un'indennità a carico dello Stato erogata dall'INPS, entro dei limiti di spesa, a soggetti in determinate condizioni previste dalla legge che abbiano compiuto una determinata età e che non siano già titolari di pensione diretta in Italia o all'estero”. Attualmente “il requisito anagrafico richiesto per l’accesso al beneficio è di 63 anni e 5 mesi”.
Fino a quanto viene corrisposta
L’INPS spiega ancora che l”’indennità APE Sociale è corrisposta, a domanda, fino al raggiungimento dell'età prevista per la pensione di vecchiaia, ovvero fino al conseguimento della pensione anticipata o di un trattamento conseguito anticipatamente rispetto all'età per la vecchiaia”.
Chi può richiedere l’APE sociale
Per poter accedere alla misura, comunque, ci sono delle limitazioni piuttosto stringenti. l’INPS spiega che l’indennità “spetta ai lavoratori iscritti all'Assicurazione Generale Obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive ed esclusive della stessa, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla Gestione Separata”. Per averla è però necessario rispettare alcune condizioni.
Le condizioni per ottenere l’APE sociale
Le persone che richiedono l’APE sociale devono rispettare le seguenti condizioni:
- Trovarsi “in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale”, oppure “per scadenza del termine del rapporto di lavoro a tempo determinato (in tal caso è necessario che abbiano avuto, nei 36 mesi precedenti la scadenza del termine, periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi), che hanno concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante e sono in possesso di un'anzianità contributiva di almeno 30 anni”;
- Assistere “al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap”, oppure “un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 70 anni di età oppure siano anch'essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti, e sono in possesso di un'anzianità contributiva di almeno 30 anni”;
- Avere “una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell'invalidità civile, superiore o uguale al 74% e sono in possesso di un'anzianità contributiva di almeno 30 anni”;
- Essere “lavoratori dipendenti, al momento della decorrenza dell'indennità, in possesso di almeno 36 anni di anzianità contributiva e che abbiano svolto da almeno sette anni negli ultimi dieci ovvero almeno sei anni negli ultimi sette una o più delle” professioni gravose indicate dalla legge.
I requisiti per presentare domanda
Inoltre è necessario sapere che, per presentare la domanda, è necessario avere “almeno 63 anni e 5 mesi di età” e “almeno 30 anni di anzianità contributiva” mentre “per i lavoratori che svolgono le attività gravose l'anzianità contributiva minima richiesta è di 36 anni”. Infine serve “non essere titolari di alcuna pensione diretta”. Viene poi sottolineato dall’Inps che “l’accesso al beneficio è inoltre subordinato alla cessazione di attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato svolta in Italia o all'estero”.
Quanto si riceve con l’APE sociale
Ma quanto vale l’APE sociale? L’indennità per chi è iscritto a un’unica gestione “è pari all'importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell'accesso alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro (se la pensione è pari o maggiore di questo importo). L'importo dell'indennità non è rivalutato, né integrato al trattamento minimo”. Nel caso invece si sia iscritti a più gestioni “il calcolo della rata mensile di pensione è effettuato pro quota per ciascuna gestione in rapporto ai rispettivi periodi di iscrizione maturati”.
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