Bonus Dubai, 700 euro ai residenti che portano turisti in città: requisiti e cosa sapere

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Con la ripresa del conflitto tra Stati Uniti e Iran, crescono i timori sulle ripercussioni economiche nei principali Paesi del Golfo, a partire dagli Emirati Arabi Uniti. Di fronte al calo del turismo, Dubai prova a correre ai ripari con l'iniziativa "Dubai Invite", un contributo fino a 720 euro per i residenti che invitano in città parenti e amici dall'estero.

Quello che devi sapere

Voucher turistici

Il bonus, dal valore superiore ai 3mila dirham in valuta locale, si traduce in voucher spendibili per sconti su soggiorni in alberghi, esperienze enogastronomiche e accessi alle principali attrazioni della città emiratina, dal grattacielo dei record Burj Khalifa all'isola artificiale Palm Jumeirah, fino all'iconico Dubai Mall.

 

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Limiti temporali e di inviti

Per quanto riguarda l'orizzonte temporale, il programma promosso dal governo locale si applica su soggiorni tra il 20 luglio e il 31 ottobre 2026. Le limitazioni si estendono sul numero di inviti: ciascun residente di Dubai potrà "chiamare" fino a cinque persone alla volta per un massimo di tre inviti complessivi.

 

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Chi può partecipare

L'iniziativa si rivolge esclusivamente ai cittadini maggiorenni - anche stranieri - residenti negli Emirati Arabi Uniti in possesso di una carta d'identità Emirates Id in corso di validità. L'invio della domanda è subordinato alla compilazione di un apposito modulo pubblicato sul portale ufficiale Visit Dubai.

 

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Le informazioni da riportare

Tra i dati obbligatori da riportare online rientrano le generalità di ciascuna persona invitata, come la data di nascita, la nazionalità e il numero del passaporto. Nel documento occorre inoltre indicare il rapporto che intercorre con il residente (come parente o amico) e il mese programmato per l'arrivo in città. 

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Il visitatore può essere indicato una sola volta

La permanenza a Dubai dipende inoltre dal visto turistico intestato al visitatore che in ogni caso non potrà ricevere più di un invito. La registrazione da parte di un residente annulla altre candidature anche se inviate da altri.

Boom di domande

Secondo i media emiratini, l'iniziativa sta riscuotendo un discreto successo con oltre 10mila domande spedite nelle prime 48 ore. Dati che mostrano il tentativo di compiere un'inversione di tendenza da parte della città, duramente colpita dalla crisi tra Washington e Teheran. La ripresa degli attacchi iraniani, rivolti soprattutto contro le basi americane disseminate nel Golfo, allontanano gli arrivi turistici che solo lo scorso anno hanno toccato quota 20 milioni, il 5% in più rispetto al 2024.

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La crisi del turismo negli Emirati

Come evidenzia anche il quotidiano britannico The Guardian, il bonus per l'arrivo di visitatori dall'estero è quindi da collegarsi alla crisi del turismo, settore che negli ultimi anni ha costituito un tassello fondamentale dell'ascesa di Dubai tra le mete mondiali per i viaggi. Le tensioni scoppiate il 28 febbraio scorso hanno imposto la modifica di intere rotte aeree e l'aeroporto intercontinentale ha "perso lo scettro" di hub del Medio Oriente. Ad essere duramente colpiti sono di conseguenza hotel e attività commerciali che hanno dimezzato i ricavi

Gli attacchi, la fuga, il tentativo di rilancio

A inizio marzo Dubai è stata tra le prime grandi città che affacciano sul Golfo Persico a finire sotto il fuoco iraniano. I raid di Teheran avevano danneggiato Fairmont Hotel, la celebre struttura a forma di vela Burj Al Arab e lo scalo dove migliaia di turisti stranieri erano rimasti temporaneamente bloccati. Tra loro molti italiani come il ministro della Difesa Guido Crosetto e la cantante BigMama. Immediatamente era partita una campagna social degli influencer residenti in città con messaggi rassicuranti sulla sicurezza. Le immagini della "perla" emiratina con le strade e gli alberghi vuoti hanno però fatto il giro del mondo e sono migliaia gli stranieri che in questi mesi hanno abbandonato la città in via definitiva.

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Gli sconti delle strutture alberghiere

Quella di "Dubai Invite" è solo l'ultima misura in ordine di tempo per provare ad arginare un fenomeno che rischia di assestare un duro colpo all'economia del lusso del Golfo. Sin dalle prime avvisaglie di una crisi che ha già provocato tagli occupazionali del 15-20%, alcune strutture hanno avviato campagne mirate per gli turisti stranieri con sconti fino al 45% sulle tariffe ordinarie per i soggiorni.

 

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