Gli enti istituzionali hanno espresso forte preoccupazione sul futuro della banca e sulla possibile cessione della quota Mef. Le istituzioni toscane rivendicano il ruolo dell'Istituto come presidio economico e sociale e chiedono che il Governo ascolti la voce dei territori alla luce dei recenti sviluppi del risiko bancario
Provincia di Siena, Comune di Siena e Regione Toscana hanno chiesto un incontro urgente al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti per discutere del futuro di Monte dei Paschi. La decisione è maturata questa mattina a Siena, durante una riunione tra la presidente della Provincia Agnese Carletti, la sindaca Nicoletta Fabio e il governatore Eugenio Giani, con l'obiettivo di presentare un "fronte comune e compatto delle istituzioni toscane sul futuro della banca".
Preoccupazioni sulla quota Mef
Nella lettera inviata al ministero, gli enti esprimono "forte preoccupazione". Solo ieri Giani aveva sollecitato il Mef a non cedere la propria quota del 4,8% di azioni Mps. Nel testo si sottolinea che "Montepaschi non è una semplice realtà creditizia, ma un presidio economico, sociale, occupazionale e culturale imprescindibile per Siena, la sua provincia e l'intera Toscana", richiamando anche "l'attenzione delle comunità dinanzi ai recenti e importanti sviluppi che vedono l'Istituto senese al centro del nuovo risiko bancario".
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La richiesta al ministero
Gli enti toscani, forti dei mandati all'unanimità dei rispettivi Consigli chiedono che il Governo "ascolti, nell'ambito delle proprie competenze, la voce dei territori", ribadendo la necessità di un confronto diretto prima di qualsiasi decisione strategica.
I quattro pilastri
Nella nota vengono indicati quattro punti ritenuti imprescindibili in ogni eventuale operazione di riassetto o integrazione societaria: "Tutela dell'occupazione con la salvaguardia e valorizzazione dei livelli occupazionali, sia diretti che dell'indotto; autonomia direzionale con il mantenimento delle funzioni centrali e del headquarter nel territorio senese e toscano; sostegno all'economia locale con la garanzia del legame di credito verso famiglie, piccole e medie imprese del territorio; tutela del patrimonio storico, artistico e archivistico della banca".