Introduzione
È passato un anno dall'accordo tra gli Usa e l’Ue sui dazi. Il bilancio di questi 12 mesi lo ha tracciato il commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic, nel primo anniversario dell'accordo di Turnberry del luglio 2025. "Possiamo affermare con piena fiducia che questo approccio ha dato i suoi frutti. Con la Dichiarazione congiunta Ue-Usa, entrambe le parti hanno concordato una chiara tabella di marcia per stabilizzare e rafforzare il commercio e gli investimenti transatlantici", ha affermato. I dati, intanto, certificano che le relazioni commerciali restano sostenute.
Quello che devi sapere
L’accordo tra Ue e Usa sui dazi
L’accordo tra Ue e Usa prevede la tariffa base dei dazi americani per gli europei al 15%. In questo quadro rientrano anche il settore dell'auto e quello dei semiconduttori. Ci sono poi dei “dazi zero per zero" su una serie di prodotti strategici. L’intesa, l’anno scorso, era arrivata dopo lunghe tensioni e trattative e dopo che la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, aveva incontrato - per circa un’ora, in Scozia, a Turnberry - il presidente americano Donald Trump. La Casa Bianca, in quell’occasione, aveva definito l’accordo commerciale “colossale", "storico”.
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La decisione dell’Ue
Ora, a un anno dall’intesa, il commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic, in una nota, ricorda: "L’Ue ha pienamente attuato i suoi principali impegni previsti dalla Dichiarazione congiunta, eliminando i dazi sulle importazioni di beni industriali statunitensi e migliorando l'accesso al mercato per alcuni prodotti agroalimentari e ittici non sensibili, tra cui l'aragosta". "Garantendo il tetto massimo del 15% anziché l'alternativa dell'escalation, la Commissione ha assicurato che gli esportatori, gli investitori e le principali catene di approvvigionamento dell'Ue potessero mantenere stabili i livelli degli scambi commerciali, addirittura in leggera crescita nel 2025 - in realtà, questo è stato vero per entrambe le parti-".
I dati: export Ue verso Usa aumentato
Guardando ai dati, le esportazioni di merci dall'Ue verso gli Stati Uniti sono aumentate del +3,5% (da 536 miliardi di euro a 555 miliardi di euro). Anche le esportazioni di beni statunitensi verso l'Ue sono cresciute del 5,4% (da 338 miliardi di euro a 356 miliardi di euro).
I nuovi dazi Usa e il commento dell'Ue
Ma l'anniversario dell'accordo tra Ue e Usa arriva proprio mentre Washington ha deciso di imporre - da ieri, 24 luglio - nuovi dazi compresi tra il 10% e il 12,5% a oltre 60 partner commerciali, nell'ambito di una nuova serie di tariffe che, nei piani dell'amministrazione Trump, puntano a contrastare il presunto lavoro forzato. Le nuove tariffe sono entrate in vigore proprio allo scadere dei dazi temporanei del 10% che Trump aveva introdotto per un periodo di 150 giorni dopo l'annullamento, a febbraio, da parte della Corte Suprema, di quelli precedenti.
"L'Ue prende atto" della decisione americana e "valuta positivamente" il fatto che le nuove tariffe "siano in linea con gli impegni degli Stati Uniti" concordati nell'ambito degli accordi di Turnberry. "L'Ue ha già adempiuto alla propria parte dell'accordo" e "in prospettiva si aspetta che gli Stati Uniti continuino a rispettare i termini della dichiarazione congiunta Ue-Usa", ha sottolineato ieri un portavoce della Commissione Ue.
Come i nuovi dazi impattano l'Ue
"Le nuove misure Usa - ha ricorda poi il portavoce - stabiliscono un'aliquota tariffaria globale del 10% per l'Ue e reintroducono le esenzioni tariffarie aggiuntive per l'Ue, quali quelle relative al sughero e ai diamanti, che si aggiungono a quelle già in vigore per aeromobili e componenti, medicinali generici e principi attivi." Il fatto che siano in linea con la dichiarazione di Turnberry "fornisce inoltre uno slancio positivo per proseguire il lavoro volto a esplorare ulteriori esenzioni tariffarie e ad approfondire la cooperazione in un'ampia gamma di settori, tra cui le risorse naturali critiche, la sicurezza economica, l'intelligenza artificiale e le questioni digitali, solo per citarne alcuni".
"Tornare a un commercio caratterizzato da dazi più bassi"
Intanto, Business Europe e la Camera di commercio americana a Bruxelles, in un comunicato congiunto, alcuni giorni fa, riferendosi all'intesa tra Ue e Usa, avevano parlato di un accordo che "offre alla comunità imprenditoriale transatlantica maggiore prevedibilità e certezza nella pianificazione. Dovrebbe fungere da piattaforma per espandere le nostre relazioni commerciali, del valore di 9,8 mila miliardi di dollari, affrontando gli ostacoli ancora esistenti al commercio e agli investimenti e perseguendo nuove opportunità di collaborazione". E avevano tracciato un quadro di quelli che dovrebbero essere gli impegni per il futuro: "È necessario compiere progressi sia nell'Ue che negli Stati Uniti per tornare a un commercio caratterizzato da dazi più bassi, parallelamente a una riduzione degli oneri normativi superflui".
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