Usa, nuovi dazi del 50% al Canada su una vasta gamma di merci. Carney apre al dialogo

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"Questi dazi sono una risposta al trattamento discriminatorio riservato dal Canada ai prodotti statunitensi", ha riferito un funzionario del governo Trump. "Il Canada ha avanzato una serie di proposte dettagliate e complete per risolvere la controversia e modernizzare l'accordo". Lo ha puntualizzato, in una nota, il premier Mark Carney

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Gli Stati Uniti hanno annunciato che imporranno al Canada dazi del 50% su una vasta gamma di merci. La scelta sarebbe stata presa in considerazione dopo che alti funzionari Usa hanno accusato proprio il Canada di pratiche commerciali sleali, affermando che le sue province avevano bloccato l'acquisto di alcolici statunitensi, imposto dazi sulle automobili americane e discriminato il formaggio statunitense. Inoltre i funzionari hanno dichiarato che i dazi imposti al Canada sono distinti da quelli minacciati a causa degli incendi. "Il presidente ha chiesto di valutare diverse opzioni, e gliele stiamo presentando", ha dichiarato in questo senso un funzionario del governo Trump. "Questi dazi sono una risposta al trattamento discriminatorio riservato dal Canada ai prodotti statunitensi", ha poi aggiunto.

Una nuova disputa commerciale

La nuova mossa di Trump potrebbe adesso far scattare una ennesima disputa commerciale globale, attenuatasi dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti, all'inizio di quest'anno, aveva annullato i dazi di emergenza imposti dal tycoon a livello globale. Il Canada rappresenta il secondo partner commerciale degli Usa, con un interscambio tra i due Paesi che si attesta intorno ai 716 miliardi di dollari in riferimento al 2025.

I dazi al Canada e le esenzioni

Le tariffe, secondo quanto emerso, entreranno in vigore tra 30 giorni e comprenderanno esenzioni per energia, potassio, minerali critici, pesce e altri prodotti. Anche le merci già soggette alle tariffe per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, tra cui acciaio e alluminio, saranno esentate dai nuovi dazi. Tuttavia, le importazioni conformi ai termini dell'accordo Stati Uniti-Messico-Canada del 2020, voluto da Trump, non saranno esentate dai dazi maggiormente cospicui, nonostante in precedenza avessero beneficiato di deroghe rispetto alle cosiddette tariffe reciproche imposte dal presidente. L'assenza di questa eccezione si tradurrà nel fatto che un gran numero di merci canadesi che attualmente attraversano il confine senza dazi doganali verranno colpite da imposte importanti.

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Carney: "Pronti ad intensificare le discussioni sui nuovi dazi"

Consapevole del fatto che, negli ultimi 18 mesi, gli Usa hanno trasformato tutte le loro relazioni commerciali, comprese quelle dell'accordo di libero scambio tra Canada, Usa e Messico (Cusma), "il Canada ha avanzato una serie di proposte dettagliate e complete per risolvere la controversia e modernizzare l'accordo". Lo ha puntualizzato, in una nota, il premier canadese, Mark Carney, a proposito dei dazi addizionali del 50% annunciati da Trump all'import di alcuni beni canadesi e in risposta al trattamento discriminatorio verso i "prodotti americani". "Siamo pronti a intensificare le discussioni nelle prossime settimane", ha fatto sapere ancora Carney.  Il Canada, è stato sottolineato, "crede nei vantaggi di un commercio libero ed equo, come dimostrato dalla firma, da parte del nostro nuovo governo, di oltre 20 nuovi partenariati in ambito economico e di sicurezza. Questa controversia commerciale ha comportato un aumento dei costi per le famiglie, in particolare negli Stati Uniti. Il Canada è pronto a impegnarsi a fondo per risolvere le questioni in sospeso con gli Stati Uniti, a reciproco vantaggio dei nostri cittadini", ha poi concluso Carney. 

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