Ricchezza famiglie italiane a 6.500 miliardi, più investimenti e assicurazioni. Il report
EconomiaIntroduzione
Il risparmio privato si conferma uno degli "assi portanti" dell'economia italiana ma negli ultimi anni è cambiata la modalità con cui lo si gestisce. Come evidenzia un recente rapporto stilato dalla Federazione autonoma bancari italiani (Fabi), dal 2020 il patrimonio finanziario delle famiglie è salito di oltre un terzo (+35%), pari a 1,6 miliardi di euro in più, e attualmente sfiora i 6.500 miliardi totali. Ecco tutti i dati.
Quello che devi sapere
Investimenti in crescita
Dall’analisi Fabi sul portafoglio dei risparmiatori emerge come la liquidità continui a rappresentare una componente fondamentale. Negli ultimi anni tuttavia è aumentato il peso di altre voci, dagli investimenti agli strumenti assicurativi.
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Azioni detenute, +113% in sei anni
L’incremento maggiore in termini percentuali riguarda l’ammontare delle azioni detenute, 1.103,3 miliardi euro, pari a un balzo del 113% in circa sei anni. Il valore delle azioni detenute dalle famiglie è passato da 973,9 a 2.077,2 miliardi, tendenza confermata limitando il confronto sul periodo 2024-2025 quando la componente azionaria è cresciuta di quasi 293 miliardi di euro, +16,4 punti percentuali. Rilevante è anche l'aumento dei titoli, passati a 247,6 miliardi a 523,6 miliardi, +111% dal 2020.
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Conti correnti e depositi
Secondo la sigla che rappresenta i lavoratori del credito, i conti correnti e i depositi delle famiglie italiane custodiscono la quota maggiore di patrimonio, che lo scorso anno ha raggiunto i 1.603,2 miliardi, in aumento di 23,5 miliardi sul 2024. La crescita è riconducibile soprattutto ai conti correnti, saliti di 53,7 miliardi (+4,8%), mentre gli altri depositi sono diminuiti di 7 miliardi (-1,6%). Pur restando la principale componente del patrimonio finanziario, la liquidità cresce a un ritmo inferiore rispetto agli altri strumenti.
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Btp, Bot e assicurazioni
I dati sulle consistenze patrimoniali degli italiani riflettono sia gli investimenti effettuati dalle famiglie nel periodo considerato sia l'andamento dei mercati finanziari, che ha contribuito alla valorizzazione delle attività già presenti nei portafogli. In termini percentuali, l’incremento principale riguarda le obbligazioni, come Btp e Bot, salite in dodici mesi di quasi 28 miliardi passando da 495,9 a 523,6 miliardi, +5,6%. In crescita sono inoltre i fondi comuni che salgono da 689,1 a 901,9 miliardi, +30,8% rispetto al 2020, e le polizze assicurative, salite da 1.128,4 a 1.174,4 miliardi, quattro punti in più in un solo anno.
Attività verso maggiori prospettive di rendimento
L’analisi Fabi rileva poi come una quota preponderante di risparmio converga verso strumenti di investimento che offrono maggiori prospettive di rendimento. Nello specifico, la componente azionaria rappresenta da sola circa un terzo (32%) dell’attività finanziaria delle famiglie italiane, seguita da depositi, polizze assicurative e titoli di Stato, questi ultimi non oltre l’8,1%. "La ricerca di performance migliori non sostituisce la prudenza ma si inserisce all'interno di una strategia di maggiore diversificazione del patrimonio", si legge nel rapporto.
Sileoni (Fabi): "Patrimonio famiglie più articolato"
Per Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi, le famiglie italiane continuano a rappresentare uno dei fattori di stabilità economica del Paese. Sul dinamismo che tocca investimenti e strumenti assicurativi commenta: "È il segnale di un patrimonio che diventa progressivamente più articolato e diversificato, nel quale convivono l'esigenza di mantenere risorse immediatamente disponibili e quella di valorizzare il capitale nel medio-lungo periodo".
La responsabilità del sistema bancario
Considerate le dimensioni del patrimonio finanziario delle famiglie italiane, Sileoni sottolinea come "aumenta anche la responsabilità del sistema bancario". "Quando milioni di famiglie affidano alle banche il proprio patrimonio diventa ancora più centrale il valore della consulenza, fondata sulla professionalità, sull'esperienza e sulle competenze delle lavoratrici e dei lavoratori del settore. Il rapporto di fiducia con i clienti rappresenta un elemento essenziale nella gestione del risparmio", afferma il numero uno di Fabi che alla politica chiede misure "capaci di favorire la crescita, rafforzare la fiducia e valorizzare il ruolo delle banche come presidio economico e sociale dei territori".
Per quanto riguarda l'impatto dell'intelligenza artificiale sul sistema del credito Sileoni conclude: "La tecnologia potrà offrire strumenti sempre più evoluti, ma non potrà sostituire la capacità di interpretare i bisogni delle persone e di accompagnarle nelle scelte più importanti per il futuro delle loro famiglie".
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