Piano Casa, da affitti calmierati a sfratti più veloci: ecco cosa prevede

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Con l’approvazione definitiva del testo al Senato, il Piano Casa è diventato ufficialmente legge. L’obiettivo principale è il recupero e la riqualificazione di 60mila alloggi popolari, insieme alla costruzione di nuovi immobili di edilizia integrata, ma al suo interno trovano spazio anche novità in tema di sfratti e di affitti. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Quello che devi sapere

Cosa prevede il Piano Casa: gli alloggi a prezzi calmierati

Il Piano Casa, frutto dell'iniziativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del suo vice Matteo Salvini (che ha la delega sulla casa) stanzia 10 miliardi di euro per coinvolgere il settore privato nella realizzazione di immobili di edilizia integrata. Saranno destinati a giovani coppie, studenti e lavoratori fuori sede, separati e persone che non riescono a sostenere i prezzi di mercato pur non avendo un Isee troppo basso. Nei passaggi parlamentari si è deciso di allargare la platea dei beneficiari anche a insegnanti, personale sanitario e forze dell'ordine. Si parla in tutto di 100mila alloggi a prezzi calmierati, da assegnare in un periodo di tempo di 10 anni.

 

Ti potrebbe interessare anche: Emergenza abitativa, calano prezzi di vendita e non si costruiscono case popolari. I DATI

Il requisito economico per l’assegnazione

Per quanto riguarda il requisito economico, i richiedenti devono avere un Isee familiare che supera i 20mila euro, cifra che sta al di sopra del limite per accedere alle case popolari. Dovranno però anche dimostrare di essere in condizione di difficoltà nella ricerca di un immobile, sulla base delle cifre che regolano il mercato libero. È lo stesso Piano a prevedere infatti che “gli oneri su base annua connessi all’acquisto in proprietà o alla locazione a prezzo o canone in base ai correnti valori di mercato” dovranno essere superiore ad almeno “il 30% del reddito medio disponibile personale o del nucleo familiare convivente”. 

 

Ti potrebbe interessare anche: Piano Casa 2026, affitti e stop ai fondi esteri: nuove regole e cosa cambia

pubblicità

Le ristrutturazioni e le manutenzioni

Parallelamente, la legge punta ad avviare un piano straordinario di ristrutturazioni e manutenzioni su 60mila alloggi di edilizia pubblica, attraverso procedure accelerate e semplificazioni amministrative. Successivamente questi immobili saranno messi in vendita o in affitto a prezzi più bassi di almeno il 33% rispetto a quelli di mercato.

 

Ti potrebbe interessare anche: Mercato immobiliare, compravendite case in aumento. Rialzo dei prezzi nel 2026

Chi parteciperà al “restyling” immobiliare

Individuare le case su cui intervenire sarà compito dell'architetto Felice Squitieri, da poco nominato commissario straordinario per il Piano casa. Resterà in carica fino al 31 dicembre 2027 e potrà operare con ordinanze in deroga, confrontandosi con enti locali e società pubbliche in un'apposita cabina di monitoraggio. Tra i soggetti attuatori del Piano sono poi indicati espressamente anche gli Iacp (Istituti autonomi case popolari) e Invitalia. Coinvolti in qualche modo nel restyling delle case popolari anche i Comuni e gli enti locali, che così potranno accedere direttamente ai fondi previsti, compresi quelli per la rigenerazione urbana da 4,3 miliardi di euro.  

pubblicità

Gli sfratti e la nuova procedura d'urgenza

C’è poi un capitolo dedicato agli sfratti: la legge introduce nuove misure per velocizzare e rendere più efficiente le procedure di liberazione degli immobili che sono stati occupati abusivamente oppure che hanno al loro interno un affittuario in ritardo con i pagamenti al proprietario. In sintesi, si cerca di tagliare i tempi per la notifica e l’esecuzione stessa dello sfratto: debutta una nuova procedura d’urgenza, che dovrebbe arrivare al decreto di rilascio dell’immobile in appena 15 giorni dalla data del ricorso

 

Ti potrebbe interessare anche: Su Insider - Quando una casa è occupata abusivamente: un caso, una guida

La penale

Sempre in tema sfratti, si prevede il pagamento di una penale dell’1% del canone mensile totale per ogni giorno di occupazione dell’immobile che va al di là del termine fissato dal giudice per la sua liberazione. 

 

Ti potrebbe interessare anche: Bonus Casa, il Fisco può usare Google Maps per verificare i lavori

pubblicità