Btp e Bot, calendario delle aste dei Titoli di Stato a luglio 2026: date e cosa sapere

Economia
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Introduzione

Sono diverse le date previste dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’emissione dei titoli di Stato italiani in questo 2026. Per il mese di luglio il programma individua alcune finestre operative, con aste che coinvolgono sia i titoli a breve termine sia quelli con scadenze più lunghe. Ecco cosa sapere.

Quello che devi sapere

Le date di luglio 2026

Le aste dei titoli di Stato italiani, gestite dal Dipartimento del Tesoro in collaborazione con la Banca d’Italia, sono pianificate in questo mese secondo il seguente calendario:

  • 9 luglio: Asta BOT
  • 10 luglio: Asta medio-lungo
  • 28 luglio: Asta BTP Short – BTP€i
  • 29 luglio: Asta BOT
  • 30 luglio: Asta medio-lungo

 

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I BOT

Tra gli appuntamenti previsti dal Tesoro nel mese di luglio 2026 figurano due aste di Buoni Ordinari del Tesoro, calendarizzate per il 9 e il 29 del mese. Si tratta di titoli di Stato privi di cedole, che non distribuiscono interessi durante la loro vita ma rimborsano integralmente il valore nominale alla scadenza. Il rendimento deriva esclusivamente dalla differenza tra il prezzo di acquisto in sede d'asta e l'importo incassato al rimborso. Il collocamento avviene mediante aste competitive: generalmente le emissioni annuali vengono proposte nella parte centrale del mese, mentre quelle con durata di sei mesi sono concentrate negli ultimi giorni.

 

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I BTP Short Term

Il 28 luglio 2026 è la data fissata per il collocamento dei BTP Short Term, strumenti introdotti nel 2021 in sostituzione dei Ctz. La loro durata è compresa tra 18 e 36 mesi, ma il meccanismo di funzionamento resta sostanzialmente quello dei BTP tradizionali. Gli investitori percepiscono infatti cedole fisse con pagamento semestrale e possono beneficiare anche dell'eventuale differenza favorevole tra il prezzo di sottoscrizione e il valore rimborsato alla scadenza. Le aste dedicate ai BTP, indipendentemente dalla durata dei titoli, continuano a registrare una domanda particolarmente elevata, spesso superiore all'ammontare disponibile.

I BTP€i

Nella stessa giornata del 28 luglio è previsto anche il collocamento dei BTP€i, titoli di Stato indicizzati all'andamento dell'inflazione dell'Eurozona e normalmente offerti con frequenza mensile. La loro caratteristica principale consiste nella protezione del potere d'acquisto dell'investitore, grazie all'adeguamento sia delle cedole semestrali sia del capitale rimborsato alla scadenza in base all'evoluzione dei prezzi. L'indicizzazione prende come riferimento l'Indice armonizzato dei prezzi al consumo (Iapc) dell'area euro, elaborato da Eurostat al netto dei prodotti del tabacco.

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I BTP a medio-lungo termine

Il programma di luglio 2026 comprende inoltre due emissioni dedicate ai BTP a medio e lungo termine, in calendario il 10 e il 30 luglio. Questi titoli corrispondono cedole a tasso fisso ogni sei mesi e presentano scadenze molto diversificate, che vanno dai 3 fino ai 50 anni. Il rendimento può essere generato sia dagli interessi periodici sia dall'eventuale guadagno derivante dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il valore nominale rimborsato alla scadenza. Di norma il Tesoro organizza due aste mensili: quella della metà del mese riguarda prevalentemente i BTP a 3 e 7 anni, mentre quella di fine mese è dedicata soprattutto ai titoli con durata di 5 e 10 anni, con la possibilità di includere anche scadenze più lunghe in base alle condizioni di mercato e alla domanda degli investitori.

Quando ci saranno le comunicazioni

Come sempre, ogni asta sarà preceduta da un annuncio dettagliato, che include la tipologia, la durata e i tassi di interesse minimi garantiti, solitamente comunicati quattro giorni lavorativi prima. Ecco il calendario:

  • 6 luglio: comunicazione prima asta BOT;
  • 7 luglio: comunicazione prima asta BTP a medio-lungo termine;
  • 23 luglio: comunicazione asta BTP Short Term e BTP€i;
  • 24 luglio: comunicazione seconda asta BOT;
  • 27 luglio: comunicazione seconda asta BTP a medio-lungo termine.

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Dove reperire informazioni

I dettagli ufficiali relativi alle aste dei BTP in calendario per questo mese sono diffusi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze tramite appositi comunicati, aggiornati con regolarità. In questi documenti vengono specificati gli importi in emissione, le scadenze e le principali caratteristiche dei titoli offerti. Una volta concluse le operazioni di collocamento, è invece la Banca d’Italia a rendere noti i risultati delle aste, pubblicando dati su rendimenti, richieste complessive e grado di copertura: indicatori fondamentali per interpretare l’andamento del mercato e misurare la fiducia degli investitori nei confronti del debito pubblico nazionale.

Come partecipare alle aste

I piccoli risparmiatori non accedono direttamente alle aste, ma vi partecipano tramite il sistema bancario e gli intermediari finanziari autorizzati, spesso utilizzando i servizi di home banking. Le richieste di acquisto vengono solitamente raccolte nei giorni precedenti alla data dell’asta e successivamente regolate secondo il calendario e le modalità operative stabilite dal Tesoro.

 

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