Italia-India, obiettivo 20 miliardi di scambi commerciali entro 2029. I settori coinvolti

Economia
©Ansa

Introduzione

Italia e India hanno rafforzato ulteriormente i loro rapporti politici ed economici, inaugurando una nuova fase della cooperazione bilaterale. Durante la visita di giovedì 20 maggio a Roma del premier indiano Narendra Modi, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito “storico” il momento vissuto dai due Paesi, annunciando l’elevazione delle relazioni a “partenariato strategico speciale”. L’obiettivo condiviso è quello di far crescere entro il 2029 il valore degli scambi commerciali dagli attuali 14,2 miliardi fino a quota 20 miliardi di euro. Ecco quali saranno i settori protagonisti

Quello che devi sapere

Le parole di Meloni

Secondo Meloni, Roma e Nuova Delhi condividono una visione comune sulle grandi questioni internazionali: dalla sicurezza economica alla stabilità geopolitica, passando per la resilienza delle catene produttive, la tutela delle regole internazionali e la promozione di uno sviluppo inclusivo. In uno scenario globale segnato da tensioni e conflitti, l’India viene considerata un interlocutore sempre più centrale anche per il peso strategico assunto nello scacchiere internazionale.

 

Per approfondire: Modi a Roma da Meloni: "Scambi bilaterali per 20 miliardi sono balzo avanti India-Italia"

Le questioni strategiche

Tra i temi strategici affrontati dai due leader figura anche il corridoio economico Imec, il progetto infrastrutturale che punta a collegare India, Medio Oriente ed Europa attraverso reti ferroviarie, portuali ed energetiche. Per il governo italiano si tratta di un’iniziativa capace di aprire nuove opportunità commerciali e logistiche, soprattutto per il sistema produttivo nazionale e per il porto di Trieste, considerato uno degli sbocchi principali del futuro asse euro-indiano.

pubblicità

L’interscambio tra i due Paesi

L’interscambio commerciale tra i due Paesi ha ormai superato i 14 miliardi di euro, con un saldo favorevole a Nuova Delhi, ma l'obiettivo è quello di alzare ancora di più questa cifra nei prossimi anni. L’Italia esporta soprattutto prodotti chimici, macchinari industriali, apparecchiature elettriche e componenti metallurgiche, mentre importa merci per un valore nettamente superiore. Roma guarda con interesse all’enorme mercato indiano, forte di una popolazione di 1,4 miliardi di persone, e punta ad ampliare la presenza delle proprie imprese manifatturiere, rafforzando al tempo stesso l’accesso a semiconduttori, tecnologie digitali e materie prime critiche. L’India, invece, mira a consolidare la propria presenza economica in Europa e a diversificare le partnership strategiche, riducendo progressivamente la dipendenza dalla Russia in alcuni settori, compreso quello della difesa.

Le sette intese

Durante il vertice il focus è stato su sette accordi che riguardano comparti chiave come difesa, agricoltura, infrastrutture, digitale, cultura, materie prime e mobilità dei lavoratori. Sul fronte militare, le due parti puntano alla cooperazione industriale e tecnologica per la produzione di elicotteri e piattaforme navali, tema particolarmente importante per il governo Modi, impegnato ad aumentare l’autosufficienza strategica del Paese. Un’altra intesa riguarda il recupero di terre rare e materiali critici provenienti da rifiuti elettronici e residui minerari, mentre il memorandum sull’agricoltura dovrebbe facilitare sia la riduzione dei dazi sui prodotti alimentari italiani sia l’export di tecnologie e macchinari per modernizzare il sistema agricolo indiano, soprattutto sul versante dell’irrigazione. Lo sviluppo del complesso del patrimonio marittimo nazionale a Lothal, nel Gujarat, è invece al centro di un memorandum di intesa tra il ministero della Cultura italiano e quello indiano dei Porti, della navigazione e dei corsi d'acqua.

pubblicità

La mobilità degli infermieri verso l’Italia

Un altro memorandum d'intesa è per la collaborazione tra la Guardia di finanza del Mef e il Directorate of Enforcement del Ministero della Finanza dell'India. Infine, tra gli accordi comunicati dal governo italiano, anche una dichiarazione congiunta d'intenti sulla facilitazione della mobilità di infermieri dall'India all'Italia, tra i ministeri della Salute dei due Paesi.

Infrastrutture e logistica

Nuova Delhi ha inoltre rafforzato la collaborazione con Roma anche nel settore delle infrastrutture e della logistica, guardando alle competenze italiane per lo sviluppo di porti e reti ferroviarie. Il governo indiano, attraverso il programma Sagarmala, prevede investimenti vicini ai 100 miliardi di euro entro il 2030 per realizzare centinaia di opere infrastrutturali.

pubblicità

Le imprese presenti

Al pranzo di lavoro hanno preso parte i vertici di numerose aziende italiane, tra cui Fincantieri, Leonardo, Ferrovie dello Stato Italiane, Maire e Almaviva. Presente anche il Consiglio per la ricerca in agricoltura. L’Italia ha inoltre confermato l’apertura a Bangalore dell’incubatore Innovit, già sperimentato a San Francisco, con l’obiettivo di accompagnare startup e Pmi italiane nel mercato indiano, oggi tra i più dinamici al mondo nei settori dell’intelligenza artificiale e dei microchip. I due governi hanno infine deciso di dedicare il 2027 all’Anno della cultura e del turismo Italia-India, iniziativa pensata per rafforzare ulteriormente i legami economici, culturali e diplomatici tra le due nazioni.

 

Per approfondire: Meloni: "Con Modi parlato dello scenario internazionale"

pubblicità