Dipendenti pubblico impiego, salari in recupero ma restano sotto l’inflazione. I dati Aran
EconomiaIntroduzione
Nel pubblico impiego le buste paga oggi sono più pesanti ma faticano a tenere il passo dell’inflazione. È quanto emerge nella fotografia scattata dall’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran) secondo la quale dal 2024, per la prima volta dopo anni, le retribuzioni dei dipendenti pubblici sono cresciute in media oltre l’incremento dei prezzi. Nonostante l’inversione di tendenza, i salari “inseguono” la fiammata inflazionistica innescata dagli choc successivi alla pandemia Covid, dalla guerra in Ucraina alla crisi energetica. Ecco tutti i dati
Quello che devi sapere
I dati sul periodo 2016-2025
Come evidenzia il Rapporto sulle retribuzioni pubblicato dall’Aran, nel periodo compreso tra il 2016 e il 2025 i salari monetari del personale non dirigenziale della Pubblica amministrazione sono lievitati del 14,9%. Una crescita a due cifre che, come detto, risulta inferiore all’indice dei prezzi che in 10 anni ha registrato una salita del 22,6%. L’andamento delle retribuzioni nella Pa marca una distanza anche con il settore privato dove i salari sono cresciuti del 16,2% nello stesso periodo.
Per approfondire: Istat, inflazione al 2,7% ad aprile: le città dove il carovita pesa di più. Classifica
Le cause
A determinare la risalita "lenta" dei salari pubblici sono soprattutto le misure in vigore fino al 2018 per limitare la spesa pubblica. È il caso del blocco ai rinnovi contrattuali che insieme allo stop del turnover ha allargato la distanza con il settore privato. I dati non tengono poi conto dei rinnovi siglati a fine 2025 i cui effetti devono ancora essere dispiegati.
Per approfondire: Stipendi, salari reali crescono meno dell'inflazione in Italia. I dati
Aran: "Pesano i picchi di inflazione registrati nel biennio 2022-23"
Secondo l’agenzia presieduta da Antonio Naddeo, il raffronto con l’inflazione mostra una crescita nominale dei salari inferiore all'inflazione cumulata in tutto il periodo, una situazione analoga tanto per il settore privato quanto per il pubblico. “Su questo esito, hanno influito in modo determinante i picchi di inflazione registrati nel biennio 2022-2023. Il rallentamento dell'inflazione nel corso del 2023 ha comunque consentito una riduzione della distanza tra la dinamica dei prezzi e quella delle retribuzioni contrattuali, anche per effetto della maggior crescita di queste ultime nel 2024 e nel 2025”, sottolinea Aran.
Per approfondire: Affitti, canoni più cari a causa dell’aumento dell’inflazione: i dati nelle città italiane
I dati sul 2024-2025
L'agenzia certifica infatti un cambio di passo avvenuto nell’ultimo biennio con le retribuzioni nel pubblico impiego salite nel 2025 del 2,7% a fronte di un aumento dei prezzi dell’1,5%. Considerando l’intero comparto, compresi dunque i dirigenti, l’aumento si ferma al 2,6%.
Retribuzioni in crescita nel privato
Tra 2024 e 2025 le retribuzioni per l’intera economia italiana confermano un andamento positivo segnando un +3,1% su entrambi gli anni. Svetta il settore privato che per il personale non dirigenziale registra un aumento del 3,2% trainato soprattutto dai comparti agricoltura, industria e servizi privati.
Quanto sono saliti i salari dal 2015
Allargando l’orizzonte temporale agli ultimi dieci anni, le retribuzioni contrattuali sono salite in media del 15%, in linea con l’indice generale dell’economia (15,9%).
Aran: “Dato PA non registra effetti di alcuni rinnovi”
Come ricorda l’Aran, tra l’ultimo scorcio del 2025 e i primi mesi di quest’anno sono stati rinnovati i contratti nazionali relativi al triennio 2022-24 per interi comparti, da Istruzione e Ricerca a Funzioni locali e Sanità. Guardando allo scorso anno, la crescita media dei salari nei settori di competenza dell’Aran si attesta al 2,2% ma con differenze significative: le Funzioni centrali guidano l’aumento con il +5,4%, seguite da Istruzione e Ricerca con una crescita pari al 2,8%. Sotto la media si collocano invece i settori Sanità e Funzioni locali che mostrano incrementi più tenui, rispettivamente dello 0,8 e dello 0,6%. Va detto che i dati sono in attesa delle novità portate dai recenti rinnovi.
Comparti non contrattualizzati
A lievitare lo scorso anno sono inoltre i salari dei dipendenti pubblici non contrattualizzati. Per i comparti gestiti dall’Aran, come per esempio Forze armate e magistrati, la crescita 2025 ha raggiunto il 4,6%. Ancora più netto è l’aumento sul decennio: +17,2%, tre punti sopra i comparti a contrattazione collettiva.
Zangrillo: “Risultati concreti e misurabili”
Soddisfazione per i dati emersi nell’ultimo rapporto Aran è stata espressa dal ministro per la Pubblica amministrazione. "Il Rapporto conferma che la strategia di questo Governo sulla contrattazione pubblica sta producendo risultati concreti e misurabili", ha detto Paolo Zangrillo.
Per approfondire: Guerra in Iran e inflazione, chi rischia di essere più colpito dall’aumento dei prezzi