Inaugurata da ELIS e Università Luiss, l'istituto conta 56 campus in 31 Paesi per un totale di 21 mila studenti e studentesse. Il percorso formativo, aperto a tutti i maggiorenni appassionati di tecnologia, si articola in tre fasi ed equivale a una laurea triennale
ELIS e l’Università Luiss hanno inaugurato la nuova sede “42 Roma”, la scuola senza professori e lezioni, per gli appassionati di programmazione e nuove tecnologie. L’istituto offre percorsi gratuiti di formazione, basati sull'apprendimento attraverso progetti concreti sviluppati tra pari. Per accedervi basta essere maggiorenni e appassionati del mondo digitale. I nuovi spazi sono da oggi operativi presso il Campus ELIS, nel quartiere Tiburtino.
Entro l'anno, ELIS punta alla seconda sede a Milano
L'inaugurazione di “42 Roma” al Campus ELIS segna una nuova fase nello sviluppo della scuola nella capitale, dove è arrivata nel 2020 per iniziativa di Luiss. L’ateneo, che aderisce al Consorzio ELIS, passa ora il testimone all’ente non profit. Una partnership che secondo la Direttrice Generale di Luiss, Rita Carisano, "rafforza lo sviluppo delle competenze digitali del nostro Paese, connettendo conoscenze ed esperienze diverse anche attraverso la collaborazione con il tessuto imprenditoriale". Oltre ai nuovi spazi del Campus di Roma, ELIS sta lavorando all'apertura di una seconda sede a Milano entro la fine dell'anno. Il progetto ha già il sostegno di Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo, nonché la collaborazione di Assolombarda. Dal momento che gli studenti e le studentesse non pagheranno rette, la scuola si finanzia proprio grazie ai contributi di organizzazioni e donazioni.
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Il 95 per cento trova lavoro a conclusione del programma
La scuola conta 56 campus attivi in 31 Paesi, per un totale di 21 mila studenti e studentesse. In Italia è presente a Firenze, grazie alla Fondazione CR Firenze che la gestisce tramite un suo ente strumentale con il supporto di Intesa Sanpaolo. Nel nostro Paese, il 70 per cento degli iscritti si inserisce nella fascia d’età tra i 18 e i 30 anni. Di questi, il 65 per cento detiene un diploma di scuola superiore e il 25 per cento una laurea. La quasi totalità (95 per cento) trova lavoro alla fine del programma. Gli studenti sono prevalentemente gamer, nerd tech e autodidatti, ma anche migranti con titoli di studio non riconosciuti in Italia, lavoratori e studenti universitari che vogliono acquisire competenze digitali.
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Il percorso formativo si articola in tre fasi
“42” è organizzata per essere compatibile con altre attività di studio o di lavoro e si divide in tre fasi. La prima, dal nome “piscine”, dura circa un mese. Si tratta di una fase intensiva di selezione, con test logico-matematici e prime esperienze di programmazione. Alle “piscine" segue una fase di 12-18 mesi sull’apprendimento di linguaggi di programmazione, modelli di intelligenza artificiale e altri aspetti legati a web, software e reti. L’ultima fase, della durata di 12-24 mesi, si concentra invece su cybersecurity, data science e altri contenuti avanzati. “42” non rilascia titoli di studio. La certificazione equivale a una laurea triennale nel sistema europeo (EQF) con validità in tutta l'Unione.