L'avvocato e banchiere sponsorizzato da Trump si prepara a raccogliere il testimone di Jerome Powell: quello di oggi era uno degli ultimi passaggi formali per completare la successione alla guida della Banca centrale. Compatto il voto dei repubblicani a suo favore e dei dem a suo sfavore: 54 a 45 (solo un democratico ha votato per la conferma). La strada per lui appare però in salita, tra l'inflazione che sale e il presidente che spinge per un taglio dei tassi d'interesse
Il Senato americano ha approvato la conferma di Kevin Warsh, avvocato e banchiere 56enne, alla presidenza della Federal Reserve. Era stato designato da Donald Trump lo scorso gennaio. Per lui è arrivato il via libera alla mozione specifica approvata dall'aula: il voto è stato di 54 a 45, con un solo democratico - John Fetterman, della Pennsylvania - che ha votato con la maggioranza repubblicana. Quello di oggi, 13 maggio, era uno degli ultimi passaggi formali per completare il passaggio di testimone da Jerome Powell, il cui mandato da presidente scade venerdì 15 maggio.
Strada in salita per Warsh
La strada per Kevin Warsh appare in salita. Alla prossima riunione del Fomc del 16-17 giugno, quando dovrebbe quindi essere già in carica, dovrà misurarsi con le richieste di Trump, suo sponsor primario, di taglio dei tassi e un'inflazione che è tornata ad accelerare ad aprile, salendo ai massimi da maggio del 2023. I prezzi al consumo sono aumentati del 3,8% su base annua, un chiaro effetto del rincaro della benzina verificatosi dall'inizio della guerra con l'Iran. Secondo i dati del Dipartimento del Lavoro, il dato ha superato il +3,3% di marzo e il +3,7% atteso. Warsh si trova dunque davanti una situazione che renderà molto difficile tagliare i tassi di interesse, come richiesto da Trump. Anzi: diversi banchieri centrali hanno sostenuto che la Fed dovrebbe considerare un aumento dei tassi, a causa dell'inflazione che si sta ampliando per l'impatto dei dazi dell'amministrazione Trump e dell'impennata dei prezzi del petrolio dovuta alla guerra con l'Iran.
I prossimi passi
Il mandato quadriennale di Warsh, già componente del board Fed dal 2006 al 2011 su indicazione di George W. Bush, partirà venerdì, giorno della scadenza del mandato di Powell che, per il momento, rimarrà un semplice componente del Consiglio della Banca centrale, allo scopo di difendersi dai tentativi del Dipartimento di Giustizia di avviare un'indagine penale di ritorsione per i presunti costi lievitati nella ristrutturazione della sede delle Fed. Il giuramento di Warsh per il mandato di quattro anni alla presidenza della Fed e per il contemporaneo mandato di 14 anni come governatore della Fed, è in attesa delle firme finali della Casa Bianca sui documenti inviati dal Senato. La Casa Bianca non ha risposto alle domande su quando Trump completerà la documentazione finale o sulla tempistica del suo giuramento, scrive Reuters. A lasciare il posto nel consiglio per fare spazio a Warsh sarà invece Stephen Miran, attualmente il principale sostenitore dei tagli dei tassi d'interesse.