Lombardia, da leader nazionale ad hub europeo per gli investimenti

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La nuova strategia per rendere la Regione sempre più attrattiva per gli investitori stranieri, è stata presentata a Roma nella sede dell'Associazione della Stampa Estera coordinata dall'assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi e si traduce in un sistema operativo articolato su più livelli: una governance integrata tra istituzioni e sistema camerale, un piano operativo misurabile per il 2026, e il rafforzamento di strumenti già esistenti come "Invest in Lombardy"

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La Lombardia, con oltre il 23% del PIL nazionale e una quota di export superiore a un quarto del totale italiano, rappresenta da tempo il principale polo attrattivo per gli investimenti diretti esteri in Italia. Tra il 2021 e il 2025 ha intercettato il 35-45% di tutti i progetti di investimento estero nel Paese, registrando una crescita del 6% nel biennio 2023-2024, in controtendenza rispetto al calo globale (-11%) ed europeo (-5%). Di fronte a questo scenario, la Regione ha adottato una nuova strategia che segna un cambio di paradigma: non più un ruolo prevalentemente reattivo, ma una politica industriale proattiva orientata alla qualità degli investimenti, all'integrazione degli ecosistemi territoriali e alla semplificazione dei processi. L'obiettivo dichiarato è trasformare la Lombardia da primo attrattore nazionale a hub europeo della competitività industriale e tecnologica.

Il cambio di paradigma: da approccio reattivo a politica industriale proattiva

Il cuore della nuova strategia risiede in una trasformazione di metodo prima ancora che di obiettivi. Come esplicitato nella strategia regionale, si tratta di passare "da un approccio prevalentemente reattivo a una politica industriale proattiva, orientata alla qualità degli investimenti". La distinzione è rilevante: non si tratta solo di aumentare i flussi in entrata, ma di attrarre investimenti capaci di generare innovazione, rafforzare le filiere produttive e creare occupazione qualificata. Questa visione si inserisce nel quadro del Piano Industriale Strategico Regionale e si fonda su tre livelli di attuazione progressiva. Il primo è l'approvazione della "Strategia regionale per l'attrazione degli investimenti", che ha definito priorità e modello di intervento. Il secondo è l'"Accordo Quadro tra Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi", che ha costruito una governance integrata tra istituzioni e sistema camerale. Il terzo è il "Piano Operativo 2026", che traduce la strategia in azioni concrete, strumenti misurabili e obiettivi di impatto, segnando il passaggio definitivo dalla pianificazione all'esecuzione. Come ha sottolineato a Palazzo Grazioli a Roma l'assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi: "Non possiamo fermarci al primato nazionale, possiamo e dobbiamo migliorarci. Vogliamo essere meta internazionale e hub europeo". Una dichiarazione d'intenti che riflette la consapevolezza che la competizione per gli investimenti si gioca ormai su un campo europeo e globale, non più soltanto domestico.

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I numeri che raccontano il primato lombardo

Dal 2021 al 2025, la Lombardia ha attratto 448 progetti di investimento estero su 1.158 complessivi a livello nazionale, mantenendo una quota costante tra il 35% e il 45% del totale italiano. Nello stesso periodo, gli investimenti diretti esteri sono cresciuti a un ritmo di 85-90 all'anno, segnando un +35% rispetto al quinquennio precedente, secondo dati fDi Markets del Financial Times. Ancora più significativo è il confronto con il contesto internazionale: tra il 2023 e il 2024, mentre i flussi globali di investimenti diminuivano dell'11% e quelli europei del 5%, la Lombardia registrava una crescita del 6%. Un dato che non solo conferma la solidità strutturale del sistema economico regionale, ma ne attesta la capacità di rafforzarsi nelle fasi di maggiore incertezza globale. Grazie al progetto "Invest in Lombardy", sviluppato in collaborazione con "Milano & Partners", nel periodo 2020-2025 la Regione ha supportato oltre 1.400 aziende estere interessate a investire sul territorio. Solo nel 2025, 34 di queste hanno già avviato o annunciato progetti di investimento, con un impatto stimato di 2,8 miliardi di euro di spese in conto capitale e 6.200 nuovi posti di lavoro. Attualmente sono 428 i progetti in gestione attiva, concentrati nei settori a più alto valore aggiunto: manifattura avanzata, scienze della vita, clean tech e ICT.

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Invest in Lombardy: il modello unico di accesso per gli investitori internazionali

Al centro della strategia si colloca il rafforzamento di "Invest in Lombardy", che evolve verso un vero e proprio single contact point per gli investitori internazionali. L’obiettivo è offrire un punto di accesso unico lungo tutto il ciclo dell’investimento: dalla valutazione iniziale fino alla piena operatività e oltre. Il servizio integra analisi di mercato, business intelligence, supporto nella scelta delle location, assistenza autorizzativa, accesso agli incentivi, connessione con partner pubblici e privati, supporto al reclutamento di talenti e servizi di aftercare. “I numeri – ha spiegato Guido Guidesi – confermano il nostro primato italiano rispetto all’attrazione investimenti esteri; non possiamo però fermarci al primato nazionale, possiamo e dobbiamo migliorarci.Proviamo a giocarci la partita dell’attrazione in un campionato più difficile e maggiormente competitivo; alziamo il livello, proviamo a migliorarci; vogliamo essere meta internazionale e hub europeo”. "La Strategia per l'attrazione degli investimenti in Lombardia entra in una fase operativa con il Piano 2026, strutturato su sette pilastri che coprono l'intero ciclo dell'investimento, dalla lead generation ai servizi di aftercare”, ha aggiunto il Direttore Generale di Promos Italia Giovanni Rossi. A conferma di questo approccio, le imprese già insediate evidenziano il valore del sistema di accompagnamento regionale: "La Lombardia si distingue per un ecosistema industriale solido e un contesto collaborativo, favorevole allo sviluppo di nuovi investimenti” ha sottolineato Carina Solsona Garriga, Coo:chief operations officer di Affinity Petcare.

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Le tre direttrici strategiche: qualità, ecosistemi, velocità

La nuova strategia lombarda si articola attorno a tre direttrici fondamentali che entreranno il modello competitivo del territorio. La prima è la qualità degli investimenti . La Lombardia punta a rafforzare la propria attrattività nei settori ad alto valore aggiunto: ICT, scienze della vita, elettronica, aerospazio, chimica, agroalimentare avanzato e servizi innovativi, con particolare attenzione a ricerca, sviluppo e funzioni direzionali. La seconda è la valorizzazione degli ecosistemi territoriali . Il territorio lombardo viene letto come un sistema integrato di filiere, competenze e specializzazioni produttive. In questo quadro si inseriscono le "Zona di Innovazione e Sviluppo" (ZIS), pensate per rafforzare la poli ad alta specializzazione, e la "Zona Logistica Semplificata" (ZLS) di Cremona e Mantova, orientata a rendere più competitivi gli insediamenti produttivi e logistici. Sul versante del capitale umano, è stata attivata l'iniziativa “Talenti – Trasferimento delle conoscenze”, che sostiene l'ingresso di dottori di ricerca e professionisti altamente qualificati nelle PMI lombarde, favorendo il trasferimento di competenze scientifiche e tecnologiche nel sistema produttivo. La terza direttrice è la velocità e semplificazione dei processi . Il rafforzamento del modello one-stop-shop e il potenziamento dei servizi di accompagnamento mirano a ridurre i tempi autorizzativi e a rendere più fluido e prevedibile il percorso di investimento. Come ha evidenziato Federico Castelli, Amministratore Delegato di ROCKWOOL Italia, che ha scelto Bertonico (Lodi) per la prossimità alla rete autostradale, ferroviaria e aeroportuale, il valore dell'ecosistema lombardo risiede nella combinazione di "filiera industriale avanzata, competenze tecniche di altissimo livello, università e centri di ricerca eccellenti, infrastrutture solide e un forte orientamento all'export", in un contesto "genuinamente collaborativo e impegnato ad attrarre investimenti che creino valore per il territorio".

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