Case di lusso, prezzi e investimenti in crescita in Italia. A Milano 27 mila euro al mq
EconomiaIntroduzione
Il mercato immobiliare di pregio in Italia registra cifre in positivo: nel 2025 la domanda è aumentata del 6,3% e i prezzi tra l'1,3 e l'1,9%. Milano si conferma il fulcro dell'immobiliare premium tra le grandi città italiane, raggiungendo perfino i 27.000 euro al metro quadro. I dati sono contenuti nel Market Report Italia 2026 di Engel & Volkers Italia, realizzato con il supporto scientifico di Nomisma.
"L’immobiliare di pregio nel nostro Paese si conferma resiliente e attrattivo", ha commentato Muhannad Al Salhi, ceo di Engel & Völkers Italia. Nonostante un leggero rallentamento della crescita dei prezzi rispetto al biennio precedente, "lo scenario resta positivo, sostenuto da una domanda internazionale che rappresenta mediamente il 35% del totale degli scambi", ha aggiunto.
Netta la divergenza nelle motivazioni d’acquisto tra le diverse aree del Paese: se il Nord è trainato dalla necessità della prima casa, il Sud e le Isole diventano il fulcro degli investimenti e il Centro del lifestyle internazionale. Ecco tutti i dettagli.
Quello che devi sapere
Le differenze tra Nord, Centro e Sud
La domanda per l'acquisto della prima casa ha rappresentato circa il 50% delle compravendite di pregio al Nord (50% al Nord-Ovest e 51% al Nord-Est). Il Centro Italia vede invece una situazione di leggero vantaggio per le seconde case con il 42%, contro il 41% dell'acquisto per prima casa. Al Sud e nelle Isole si registra la quota più alta di acquisti per investimento con il 23% del totale, stabili gli acquisti per prima casa (40%) e seconda casa (37%).
Gli acquirenti internazionali continuano a preferire il Centro Italia, dove toccano quota 52%. I maggiori acquirenti provengono dall'Europa (59%) e dal Nord-America. Nelle altre aree d'Italia si registra invece una netta prevalenza di acquirenti domestici (72% al Nord, 59% nel Sud e nelle Isole).
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Il caso unico di Milano
Un caso a parte è Milano che continua ad attrarre acquirenti italiani, investitori (20% del totale) e buyer internazionali con prezzi medi che si attestano per nuovo e ristrutturato tra i 10.000 e i 23.000 euro al mq. Il capoluogo lombardo è, senza sorprese, la città con le quotazioni più elevate tra i grandi centri urbani per quanto riguarda il mercato del pregio, con picchi di 27mila euro al metro quadro.
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Roma
Nel Lazio, Roma conferma prezzi fino a 12.000 euro mq e una forbice media tra 6.000 e 10.000 euro al mq. La domanda nella Capitale è in maggio parte orientata verso immobili ristrutturati, con forte attenzione per terrazzi, efficienza energetica e disponibilità di parcheggi.
Le località turistiche di pregio
Non solo le grandi città. Il report infatti mette in luce anche una forte tenuta delle località turistiche di pregio, come Courmayeur. Qui i prezzi toccano i 20.000 euro al mq. In Liguria, Santa Margherita Ligure e Portofino si confermano mercati di alta gamma dove il segmento luxury domina per qualità e posizionamento, raggiungendo i 25.000 euro al mq. Venezia raggiunge valori di 20.000 euro al mq e a Cortina d'Ampezzo i prezzi arrivano fino a 24.000 euro al mq.
Sud e Isole
Al Sud e nelle Isole, le destinazioni preferite restano la Sardegna con la Costa Smeralda, dove si raggiungono prezzi fino a 47.000 euro al metro quadro, Amalfi e Capri.
Napoli viene scelta soprattutto da acquirenti italiani (85%) come prima casa (9 acquirenti su 10), muovendosi su prezzi medi più ridotti tra 5.800 euro al mq e 7.000 euro al mq e arrivando anche a picchi di 10.000 euro al mq
Quanto pesa l’incertezza globale?
La resilienza del mercato italiano potrebbe essere ulteriormente rafforzata dall’attuale instabilità globale. Con alcune geografie diventate inaccessibili a causa dei conflitti, una parte significativa di chi decide di investire nell’immobiliare di lusso potrebbe ora orientarsi proprio verso l’Italia. Un report di Goldman Sachs, ripreso da alcune testate di settore, ha segnalato, ad esempio, che a Dubai il valore complessivo delle transazioni immobiliari nella prima metà di marzo è diminuito del 31% su base annua e del 51% su base mensile dall’inizio del conflitto in Iran.
L’outlook del network Engel & Völkers per l’anno in corso, intanto, si conferma positivo. I segmenti di pregio e luxury continueranno a beneficiare di una domanda solida, sostenuta sia da acquirenti domestici ad alta capacità di spesa, sia da compratori internazionali.
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