Bonus, esenzioni e sconti per anziani over 70: dalla Tari al Canone Rai, ecco quali sono
EconomiaIntroduzione
Raggiunta la soglia dei settant’anni, molte spese che normalmente gravano sui cittadini possono ridursi o, in alcuni casi, venire meno del tutto. Non si tratta semplicemente di sconti occasionali, ma di esenzioni e facilitazioni che interessano vari ambiti della vita quotidiana. Con l’uscita dal mondo del lavoro e una minore capacità reddituale, la gestione delle spese correnti può diventare più impegnativa. Proprio per questo, sono presenti diverse misure di sostegno dedicate agli anziani, in alcuni casi richiedibili dietro esplicita richiesta, in altri soggetti a tempistiche limitate oppure a disposizioni locali. Ecco cosa sapere.
Quello che devi sapere
Le riduzioni sulla Tari
Non esiste una regola nazionale che garantisca automaticamente uno sconto sulla tassa sui rifiuti per chi ha superato una certa età. Tuttavia, ogni amministrazione comunale può introdurre criteri propri legati a reddito, composizione familiare o età. In diversi territori sono previste riduzioni o esenzioni parziali per le persone anziane con ISEE basso, considerate fascia fragile della popolazione. Per verificare la propria posizione è possibile rivolgersi all’ufficio tributi del Comune, oppure a CAF e patronati.
Per approfondire: Longevità, in Italia 83,4 anni di speranza di vita alla nascita: i dati Istat
Servizi postali: commissioni ridotte sui bollettini
Chi ha compiuto 70 anni può beneficiare di una riduzione sulle commissioni dei bollettini postali. L’agevolazione è applicata direttamente da Poste Italiane e riguarda il pagamento di diverse tipologie di bollettini. In genere:
- i bollettini F35 passano da circa 2,13 a 1,13 euro;
- quelli per multe precompilate scendono da circa 2,49 a 1,49 euro.
Per ottenere lo sconto può essere richiesto un documento d’identità che attesti l’età. La riduzione non è automatica e va esplicitamente richiesta allo sportello.
Per approfondire: Bonus caregiver, in arrivo aiuto fino a 400 euro: a chi spetta e quando dovrebbe arrivare
L’esenzione del Canone Rai dopo i 75 anni
L’azzeramento del canone televisivo non scatta a 70 anni, ma al compimento dei 75. L’agevolazione non è universale: sono necessari requisiti precisi. Possono richiederla i cittadini che:
- hanno almeno 75 anni;
- possiedono un reddito familiare complessivo non superiore a 8 mila euro;
- non convivono con altri soggetti titolari di reddito (ad eccezione di collaboratori domestici e badanti).
La domanda va presentata all’Agenzia delle Entrate entro scadenze specifiche e può essere trasmessa via raccomandata o PEC. Una volta concessa, resta valida finché permangono i requisiti.
Esenzione ticket per visite ed esami
L’accesso all’esenzione E01 per visite mediche e prestazioni sanitarie non scatta a 70 anni, bensì dai 65 anni. Il requisito economico richiesto è un reddito familiare complessivo inferiore a 36.151,98 euro.
È utile ricordare che:
- il reddito viene considerato a livello familiare,
- il beneficio riguarda solo il componente che ha già compiuto 65 anni.
Di solito la ASL attribuisce automaticamente il codice di esenzione; qualora non succedesse, è possibile presentare domanda alla propria azienda sanitaria.
Pronto soccorso: regole regionali sul ticket
Il pagamento del ticket in pronto soccorso non è regolato a livello nazionale per tutte le categorie, ma dipende dalle singole Regioni. In generale, l’accesso con codice bianco può comportare una spesa fino a circa 25 euro. Alcune amministrazioni regionali prevedono esenzioni per gli over 65 già inclusi nelle agevolazioni sanitarie, ma la disciplina varia localmente e va verificata presso la propria ASL.
L'Assegno sociale
Per chi ha almeno 67 anni e verte in condizioni di disagio economico è possibile ottenere anche l’assegno sociale, che ammonta a poco più di 500 euro al mese per 13 mensilità.
Agevolazioni sulla telefonia fissa e mobile
Molte compagnie telefoniche mettono a disposizione pacchetti costruiti appositamente per la clientela più anziana. Per quanto riguarda il servizio fisso, i ribassi possono dipendere dall’ISEE o dall’eventuale stato di disabilità del titolare, permettendo di dimezzare il costo del canone.
Riduzioni sui mezzi di trasporto
Già dal sessantesimo anno di età è possibile accedere a tariffe alleggerite per gli abbonamenti ai servizi di mobilità, sia su scala locale sia su tratte nazionali. Autobus, tram e metropolitane sono spesso utilizzabili tramite tessere a costi inferiori, variabili a seconda di ciò che stabiliscono le singole aziende di trasporto. Anche chi si sposta in treno, nave o aereo può beneficiare di offerte dedicate, con scontistiche specifiche predisposte dai diversi operatori del settore.
Bonus anziani da 850 euro
Tra le misure di sostegno economico dedicate alla popolazione anziana rientra la cosiddetta Prestazione Universale, un contributo erogato dall’INPS. Questa forma di aiuto è stata introdotta dal “Decreto Anziani” (decreto legislativo n. 29 del 2024) con l’obiettivo di supportare le persone non autosufficienti con età superiore agli 80 anni. Si tratta di un intervento sperimentale, avviato all’inizio del 2026 e destinato, salvo eventuali proroghe, a concludersi il 31 dicembre 2026. Per tutta la durata della fase di sperimentazione sono previste alcune tutele specifiche, tra cui l’esenzione fiscale delle somme erogate e l’impossibilità di sottoporle a pignoramento. L’accesso al beneficio non dipende soltanto dal requisito anagrafico, ma anche dalla presenza di una condizione di bisogno assistenziale particolarmente grave. L’assegno mensile viene riconosciuto infatti a soggetti con disabilità severa, secondo i parametri stabiliti dall’articolo 3 del decreto ministeriale del 26 settembre 2016, e nei casi in cui sia necessaria un’assistenza quotidiana continuativa. Nella valutazione complessiva incidono anche ulteriori fattori di natura socio-economica, come il valore dell’ISEE e il possesso dell’indennità di accompagnamento.
La Carta Acquisti
Tra le misure di sostegno economico rivolte alla popolazione anziana rientra la Carta Acquisti, una tessera elettronica ricaricata ogni due mesi con un importo di 80 euro. Il contributo è destinato a coprire spese essenziali come alimentari, sanitarie e i costi delle utenze domestiche, in particolare luce e gas. Possono beneficiarne le persone con almeno 65 anni di età che percepiscono pensioni o altre forme di sostegno assistenziale, a condizione che il reddito complessivo annuo non superi gli 8.052,75 euro. Il limite viene innalzato a 10.737 euro all’anno a partire dai 70 anni.
Assegno di inclusione
Un ulteriore strumento di supporto è rappresentato dall’Assegno di inclusione, pensato per i nuclei familiari in cui sia presente almeno un componente con età pari o superiore ai 60 anni. La misura integra il reddito familiare nei casi in cui questo non superi i 6 mila euro annui. La soglia può arrivare fino a 7.560 euro annui (da moltiplicare secondo la scala di equivalenza) quando il nucleo è composto esclusivamente da persone di almeno 67 anni, oppure da over 67 conviventi con familiari in condizioni di grave disabilità o non autosufficienza.
Per approfondire: Carta d'identità “a vita” per over 70, norma è ufficiale: cosa cambia e chi ne ha diritto