Bonus tinteggiatura 2026, esiste un’agevolazione per ridipingere la casa?

Economia
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Introduzione

Si può tinteggiare casa usufruendo delle agevolazioni fiscali attive? Sì, ma solo in alcuni casi che rientrano nel bonus ristrutturazione, detrazione Irpef che può arrivare fino al 50% su una spesa massima di 96mila euro. Ecco tutto quello che c’è da sapere. 

Quello che devi sapere

Quando la tinteggiatura è detraibile?

La tinteggiatura interna di un’unità immobiliare privata, che ricade nell’ambito delle opere di manutenzione ordinaria, di per sé non è detraibile. Lo diventa quando, come spiega l’Agenzia delle Entrate, “per il completamento di un intervento di manutenzione straordinaria sono necessari lavori che rientrerebbero in quella ordinaria (per esempio, opere di pittura)”. Si precisa poi che “per l’individuazione esatta degli interventi da realizzare e della puntuale applicazione delle disposizioni agevolative, occorre tener conto del carattere assorbente della categoria superiore – cioè l’intervento straordinario, ndr - rispetto a quella inferiore”. Lo stesso vale per i lavori di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia.

 

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Qualche esempio

Alcuni esempi di manutenzione straordinaria possono essere:

  • l’installazione di ascensori e scale di sicurezza;
  • la realizzazione e integrazione dei servizi igienico-sanitari senza alterazione dei volumi e delle superfici, compresi quelli per la costruzione della rete fognaria fino alla rete pubblica, realizzati con opere interne o esterne;
  • la sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso;
  • il rifacimento di scale e rampe;
  • la realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate;
  • la sostituzione tramezzi interni, senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare;
  • la realizzazione di elementi di sostegno di singole parti strutturali;
  • la realizzazione di chiusure o aperture interne che non modifichino lo schema distributivo delle unità immobiliari e dell’edifici.

Se, nell’ambito di questi interventi, risulta necessario tinteggiare una superficie, allora la spesa per la pittura può rientrare nell’ambito della detrazione fiscale

 

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Il restauro e il risanamento conservativo

Come anticipato, il bonus copre la pittura anche in caso di restauro e risanamento conservativo, casistiche che comprendono “gli interventi finalizzati a conservare l’immobile e assicurarne la funzionalità per mezzo di un insieme di opere che, rispettandone gli elementi tipologici, formali e strutturali, ne consentono destinazioni d’uso con esso compatibili”. Gli interventi di restauro consistono nella restituzione di un immobile di particolare valore architettonico e storico-artistico a una configurazione conforme ai valori che si intendono tutelare. I lavori di risanamento conservativo si riferiscono all’insieme delle opere finalizzate ad adeguare a una migliore esigenza d’uso attuale un edificio esistente sotto gli aspetti tipologici, formali, strutturali, funzionali. 

La ristrutturazione edilizia

Gli interventi di ristrutturazione edilizia sono invece quelli rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare a un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente. Possono comprendere ad esempio il ripristino e la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di elementi e impianti che possono portare a un edificio parzialmente o completamente diverso dal preesistente. Gli effetti di questa trasformazione, spiega il Fisco, "sono tali da incidere sui parametri urbanistici al punto che l’intervento stesso è considerato di “trasformazione urbanistica” e, come tale, soggetto al relativo titolo abilitativo”.

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I lavori sulle parti comuni di un immobile

Quanto detto finora vale soltanto per le parti private e interne di un immobile. Pensando a un condominio, la ritinteggiatura della parte esterna ricade invece nell’ambito della detrazione fiscale, perché il bonus in questo caso copre anche i lavori di manutenzione ordinaria

Altri interventi

Ci sono poi altri interventi agevolabili, che possono ricomprendere la tinteggiatura.

  • Interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
  • Eliminazione delle barriere architettoniche;
  • Interventi e misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;
  • Cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • Interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia;
  • Adozione di misure antisismiche;
  • Interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici;
  • Gli interventi, su singole unità immobiliari e su parti comuni, finalizzati alla messa a norma degli edifici;
  • I lavori di sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza.

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Il valore del bonus per le spese fino al 2026

Per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026, la detrazione può avere due diversi valori:

  • bonus al 50%, con limite massino di spesa agevolabile di 96mila euro, per interventi effettuati sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità stessa;
  • bonus al 36%, con limite massino di spesa agevolabile di 96mila euro, negli altri casi in cui spetta l’agevolazione, come per le seconde case

Il futuro della detrazione

Per le spese che saranno effettuate dal 2027 il quadro cambierà:

  • detrazione del 36%, con limite massino di spesa agevolabile di 96mila euro, per interventi effettuati sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità stessa;
  • detrazione del 30%, con limite massino di spesa agevolabile di 96mila euro, negli altri casi in cui spetta l’agevolazione.

Ancora meno forte sarà il bonus per le spese dal 2028 al 2033, quando sarà in vigore una detrazione del 30%, con limite massimo di spesa agevolabile di 48mila euro, per tutte le abitazioni possedute o detenute sulla base di un titolo idoneo. Dal 2034 ci sarà una detrazione del 36%, con limite massimo di spesa agevolabile di 48mila euro, a prescindere dall’utilizzo dell’abitazione su cui sono effettuati gli interventi.

 

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