Agenzia Entrate, come funziona la destinazione del 2, 5 e 8 per mille nel modello 730

Economia
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Introduzione

Al termine della compilazione della dichiarazione dei redditi è possibile anche devolvere alcune quote del proprio Irpef a enti o istituzioni a propria scelta. I contribuenti che trasmettono il modello 730/2026, la cui scadenza è fissata al 30 settembre 2026, possono infatti utilizzare una scheda unica per scegliere a quale ente, associazione, istituto destinare il 2, 5 e 8 per mille. Ma come funziona esattamente? Vediamolo insieme.

Quello che devi sapere

Cos'è l'8 per mille

L'otto per mille è la quota del gettito Irpef che ogni cittadino contribuente deve destinare allo Stato o a una confessione religiosa e viene effettuata in sede di dichiarazione dei redditi. La quota, corrispondente allo 0,8% dell'Irpef, può essere destinata alla Chiesa Cattolica, all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, all’Unione Buddhista Italiana, all’Unione Induista Italiana e molte altre. Ma può anche essere destinata allo Stato, per supportare cause come la fame nel mondo, le calamità, l’edilizia scolastica, l’assistenza ai rifugiati e la tutela dei beni culturali.

 

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Le categorie dell'8x1000

Di seguito l'elenco di tutte le categorie a cui destinare l'8x1000:

  • Stato (a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario)

  • Chiesa Cattolica

  • Unione delle Chiese cristiana avventiste del 7° giorno

  • Assemblee di Dio in Italia

  • Chiesa valdese

  • Chiesa Evangelica Luterana

  • Unione delle Comunità ebraiche

  • Sacra arcidiocesi ortodossa

  • Chiesa Apostolica

  • Unione cristiana Evangelica Battista

  • Unione Buddista

  • Unione induista

  • Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG)

  • Associazione “Chiesa d’Inghilterra”

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Come funziona l'8 per mille

Nel caso dell'8 per mille, la percentuale di Irpef viene devoluta obbligatoriamente, anche se il contribuente non effettua alcuna scelta. La quota di chi non sceglie viene infatti riproporzionata tra tutti gli aventi diritto in base a una percentuale decisa da chi ha espresso una preferenza. Il modello 730/2026 ha una sezione dedicata da compilare per esprimere la propria preferenza.

 

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Cos'è il 5 per mille

Il cinque per mille rappresenta invece la quota del gettito Irpef che ogni cittadino contribuente può scegliere di destinare a determinate finalità di interesse sociale, come a organizzazioni che svolgono attività socialmente rilevanti. Tra i destinatari troviamo enti del terzo settore, associazioni sportive, il comune di residenza, enti che si occupano di ricerca scientifica o sanitaria, di tutela del territorio o dei beni culturali.  

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Come funziona il 5 per mille

Anche il 5 per mille è un contributo obbligatorio che il contribuente è tenuto a destinare a un’associazione. La quota è finalizzata al finanziamento di attività di sperimentazione e ricerca sanitaria e universitaria o per associazioni no profit. Per devolvere il contributo è necessario compilare la scheda attraverso il modello 730/2026 selezionando l'ente o l'istituto di ricerca selezionato. Oltre alla firma, è importante inserire anche il codice fiscale dell’ente specifico.

Cos'è il 2 per mille

Il due per mille rappresenta invece la quota del gettito Irpef che ogni cittadino contribuente può scegliere di destinare alle forze politiche iscritte al registro nazionale dei partiti politici. Questa percentuale Irpef viene quindi utilizzata per le attività dedicate alla vita politica italiana.

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Come funziona il 2 per mille

A differenza dell'8 per mille, il 2 per mille rappresenta invece un contributo volontario, che si può decidere di destinare a un partito politico a propria scelta. La preferenza è del tutto libera e il contribuente può anche decidere di non versare la quota. Il contributo, che dal 2014 non è più obbligatorio, si può devolvere compilando la scheda presente nel modello 730 e indicando il codice del partito selezionato. 

Il 2, 5 e 8 per mille senza dichiarazione dei redditi

Anche i contribuenti che non sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi 2026 possono in ogni caso scegliere di destinare il 2, 5 o 8 per mille. L’Agenzia delle Entrate, in questi casi, mette a disposizione una scheda da presentare in busta chiusa entro il 31 ottobre 2026 agli uffici postali o a un intermediario abilitato (Caf, commercialista, ecc). È possibile effettuare la procedura direttamente online attraverso il sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate. 

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