Mondiali, i biglietti per la finale costano fino a 11mila dollari. Polemiche per i prezzi
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L’Italia non prenderà parte al Mondiale, il terzo consecutivo che gli Azzurri saranno costretti a guardare da casa. Per chi invece desidera acquistare i biglietti per assistere alla finale della competizione - che è in programma il 19 luglio al MetLife Stadium a East Rutherford, negli Stati Uniti - negli ultimi giorni sono arrivate notizie che hanno sollevato diverse polemiche: i prezzi per vedere l’atto conclusivo della manifestazione dal vivo sono arrivati fino a quota 11mila dollari.
Quello che devi sapere
Quanto costano i biglietti della finale
La notizia è arrivata nei giorni scorsi quando, terminata la fase di qualificazione delle Nazionali alla competizione, la FIFA ha messo in vendita nuovi biglietti per la finale. Da quanto pubblicato dalla Federazione emerge come il prezzo massimo per un biglietto sia arrivato a 10.990 dollari. Si tratta di un aumento vertiginoso rispetto alla scorsa edizione dei Mondiali: nel 2022 in Qatar infatti il ticket più costoso per l’atto conclusivo della manifestazione era intorno ai 1.600 dollari.
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Quanto sono aumentati i prezzi
Inoltre, come riportato dal Guardian, l’aumento è evidente anche confrontando i prezzi della precedente tornata di vendita per la finale: il costo massimo era infatti stato di 8.680 dollari. In aggiunta, i prezzi sono aumentati anche per le categorie meno costose di biglietti: se a dicembre la Category 2 veniva venduta a 5.575 dollari, adesso è a 7.380, e lo stesso vale per la Category 3 che è passata dai 4.185 di fine 2025 agli attuali 5.785 dollari.
Come vengono decisi i prezzi
Ma come vengono decisi questi costi? Secondo il quotidiano britannico, per quest’edizione dei Mondiali la Fifa ha deciso di usare il modello a prezzi dinamici, in base al quale la cifra può aumentare o diminuire sulla base della domanda. L’organismo mondiale di governo del calcio ha detto che i profitti contribuiranno a finanziare il sistema sportivo in tutto il mondo.
Le polemiche sui prezzi dei biglietti
Nonostante questo, i prezzi raggiunti dai biglietti hanno causato reazioni negative: secondo quanto riportato da BBC, il capo della Football Supporters' Association per le trasferte della nazionale inglese ha detto che la notizia di questi giorni è “solo l'ennesima macchia sulle vendite di biglietti della Fifa”. Per Concannon “a volte nella vita hai una sola opportunità per andare a vedere un Mondiale di calcio. Per molti questa era la loro opportunità, ma non potranno permetterselo”.
Il reclamo dei tifosi europei
Il tema del caro-biglietti per i Mondiali, in ogni caso, non è esploso solamente nelle ultime ore: infatti già la scorsa settimana la Federazione Europea dei Tifosi (ESF) aveva presentato un reclamo contro la FIFA alla Commissione europea, chiedendo che abbandoni le sue procedure di acquisto "opache e sleali". L’ESF, insieme a Euroconsumers, "ha presentato un reclamo formale alla Commissione Europea contro la FIFA" per "abuso di posizione monopolistica", ha fatto sapere nei giorni scorsi l'associazione in un comunicato stampa. E il primo monito era già arrivato a metà dicembre.
Le richieste dell’EFS
Secondo EFS la Fifa avrebbe "usato" il suo monopolio sulla vendita dei biglietti "per imporre ai tifosi condizioni che non sarebbero mai accettabili in un mercato competitivo". Le due associazioni dunque avevano chiesto alla Commissione europea di ordinare alla Fifa di "congelare i prezzi" ai livelli annunciati a dicembre per la successiva fase di vendita ad aprile e di pubblicare "almeno 48 ore prima" il numero di biglietti rimanenti in ogni categoria.
Regole di vendita “opache”
E ancora, sempre secondo quanto sostenuto da EFS ed Euroconsumers, le regole di vendita sarebbero "opache" poiché "la posizione dei posti, la disposizione dello stadio e persino le squadre in campo non sono garantite al momento dell'acquisto". Le due organizzazioni hanno anche puntato il dito sull'uso da parte della FIFA di "tecniche di vendita aggressive" e sul profitto derivante dalla potenziale rivendita dei biglietti attraverso l'applicazione (di una commissione del 15%).
Le critiche dei parlamentari democratici
In ogni caso, a protestare contro i prezzi dei biglietti decisi dalla Fifa, non sono stati solamente i fan: 69 membri democratici del Congresso degli Stati Uniti lo scorso mese hanno scritto una lettera al presidente Gianni Infantino, sottolineando come “l’uso del modello a prezzi dinamici è in evidente contrasto con la missione della FIFA di promuovere un calcio accessibile e inclusivo a livello mondiale”. Secondo i parlamentari, “nonostante la cooperazione delle città ospitanti per rendere il Mondiale 2026 il più ampio e globale di sempre, le conseguenze di questo modello di prezzi porteranno la Coppa del Mondo a essere la più finanziariamente inaccessibile fino a oggi”.
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