Introduzione
La stagione della dichiarazione dei redditi si avvicina, e uno dei documenti più importanti da avere è la Certificazione Unica. Il termine per la ricezione di questo documento è già passato, ma qualora si fossero registrati ritardi o problemi ci sono diversi canali tramite i quali attivarsi per cercare di rimediare.
Quello che devi sapere
Cos’è la Certificazione Unica
Per cominciare, è necessario chiarire di cosa si parla quando ci si riferisce alla Certificazione Unica: spesso abbreviata in CU, si tratta - come spiegato dall’Inps - della “certificazione ufficiale dei compensi ricevuti da lavoro dipendente e assimilati, di lavoro autonomo, redditi di provvigioni, di pensioni e redditi di altra natura”. Nel caso in cui ci siano “più prestazioni erogate, viene elaborato un unico modello che certifica tutti i redditi corrisposti nell’anno precedente”.
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A cosa serve la Certificazione Unica
Lo scopo principale della Certificazione Unica è quello di trasmettere informazioni necessarie per la dichiarazione dei redditi e per il calcolo dell’ISEE, dunque si tratta di un documento fondamentale anche per poter accedere a bonus e sostegni.
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I tempi della CU per il 2026
Per quanto riguarda l’anno in corso, l’Agenzia delle Entrate ha spiegato che “la Certificazione Unica va rilasciata al percettore delle somme, utilizzando il modello ‘sintetico’ entro il 16 marzo 2026. Entro quella stessa data deve essere effettuata, in via telematica, la trasmissione all'Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello ‘ordinario’ “. Dunque, il termine per ricevere la CU è già scaduto.
Come ottenere la Certificazione unica
In ogni caso, come spiegato dal sito dell’Inps, “i CUD e Certificazioni Uniche degli anni precedenti sono consultabili all’interno del Fascicolo previdenziale del cittadino, accessibile dal menu, alla voce ‘Modelli’”. Per potervi accedere è necessario loggarsi con le “proprie credenziali all’area riservata MyINPS” e da lì seguire i percorsi di navigazione indicati dallo stesso Istituto previdenziale sulla pagina dedicata.
I metodi alternativi
In alternativa, spiega ancora l’Inps, è possibile “acquisire la CU tramite app INPS Mobile per dispositivi mobili Android e Apple iOS”, oppure telefonando al “contact center per richiedere l’invio a domicilio”: in quest’ultimo caso si può chiamare il numero “803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile oppure 800 434 320, sia da rete fissa che mobile, servizio con risponditore automatico”. Possibile anche telefonare “al numero (+39) 06 164164 (abilitato alle chiamate da rete mobile), servizio con operatore attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 (ora italiana) e il sabato dalle 8 alle 14 (ora italiana) per i pensionati residenti all’estero”.
Il servizio per l’utenza fragile
Inoltre è possibile usare la “Posta Elettronica Certificata (PEC), inviando richiesta all’indirizzo richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it e allegando copia del documento di identità del richiedente, e si riceve la CU alla casella utilizzata per l’invio”. Ed è poi disponibile anche un Canale utenza fragile, “servizio rivolto agli utenti fragili (disabili e anziani), che hanno difficoltà a recarsi presso gli sportelli INPS”. E ancora, la “CU può essere richiesta anche da persona delegata che, oltre alla delega, allega alla domanda copie dei propri documenti d'identità e del delegato”, oppure “dagli eredi del titolare deceduto che, oltre alla copia del proprio documento di riconoscimento, dovranno presentare una Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà”.
Come scaricare la CU sul sito dell’Agenzia delle Entrate
È poi possibile scaricare la propria Certificazione Unica dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Per farlo bisogna collegarsi al sito ed entrare nell’Area riservata, usando SPID, CIE o CNS. Una volta effettuato l’accesso bisogna entrare nel Cassetto fiscale, disponibile nel menù Servizi. Lì è poi necessario selezionare le Dichiarazioni fiscali, all’interno delle quali sono disponibili le Certificazioni uniche in mano all’Agenzia: è anche possibile stamparle, selezionando lo specifico documento.
Come richiederla al datore di lavoro
Se invece il ritardo nella ricezione del CU non è dovuto agli enti pubblici ma al proprio datore di lavoro, è bene interessarsene subito per evitare di incorrere in problemi. Il modo migliore per verificare quanto sta accadendo è contattare l’ufficio del personale, laddove esistente, oppure chiedere direttamente al datore di lavoro. Se non si riesce a ottenere risposta, è anche possibile sollecitare formalmente l’invio del documento: non sono previste sanzioni a carico del lavoratore per la mancanza del documento, ma questa rischia di rallentare o bloccare la dichiarazione dei redditi e dunque causare disagi anche rilevanti.
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